Il 2021, complice anche la situazione di emergenza ancora diffusa, è stato un anno d’oro per il settore della Tecnologia di consumo. Un trend che pare però, proseguire anche nel 2022 nonostante un lieve rallentamento. Ecco i dati di Gfk che inquadrano la situazione italiana.
La tecnologia di consumo continua a crescere
Nei primi cinque mesi dell’anno in corso, le vendite sono cresciute del +0,7% portando il valore complessivo del mercato a 6,4 miliardi di euro. Un dato che, forse, può sembrare piccolo ma che, se confrontato con lo stesso periodo del 2019 diventa enorme con una crescita del +18,7%.
A trainare la crescita è soprattutto il comparto di Elettronica di Consumo che, da solo, segna + 30,9%. Al primo posto, nello specifico, vi sono Decoder (+248%) e soprattutto TV (+31,6%). A favorirli è stata sicuramente la domanda legata allo switch-off ma questi due prodotti, da soli, arrivano comunque a generare il 13,7% del valore complessivo del mercato italiano.
Andando a dare un’occhiata agli altri settori, il Grande Elettrodomestico e il Piccolo Elettrodomestico segnano un trend negativo, rispettivamente con -0,5% e -0,8%. Ma il settore che più segna una decrescita è l’Information Technology/Office con – 14,5% che, però, nel 2021 aveva registrato vendite record.
Nota positiva per la telefonia che cresce del 0,7% confermandosi il settore più importante per fatturato con un peso sul totale del 34%. Buono invece il comparto Photo (+3,4%), che aveva sofferto negli ultimi anni, mentre è in forte crescita l’Home Comfort (+25,6%) favorito dalle alte temperature registrate a maggio che hanno contribuito alla vendita di Condizionatori (+34,6%).
Infine, l’indagine, segnala che i consumatori continuano a preferire acquistare la merce tecnologica online rispetto che nei negozi fisici (+5,2% rispetto a -0,8%).
Federico Morgantini Editore