La cover per cellulari che si ricarica con l’energia solare

Progettata dagli studenti di un istituto tecnico, questa cover in nylon è capace di ricaricare il cellulare solo con l’energia solare

Redazione

L’innovazione nel campo della ricarica rinnovabile non è solo prerogativa delle Big Tech. Di recente un gruppo di studenti ha sviluppato una particolare cover per cellulari realizzata con materiali riciclati e dotata di un pannello fotovoltaico integrato in grado di ricaricare lo smartphone usando solo l’energia solare.

Da una scuola di Foligno la cover green a energia solare

Si chiama “Recover Solar Cover”, ed è una cover pensata e progettata dagli studenti della classe V B dell’Istituto Tecnico Economico Aeronautico di Foligno.

Con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di chi passa molto tempo all’aperto e vuole ridurre il proprio impatto ambientale, questa cover green è realizzata interamente in nylon riciclato ed è dotata di un pannello solare integrato che permette di ricaricare lo smartphone sfruttando l’energia del sole.

Oltre alla progettazione del prodotto, riferisce l’ANSA, gli studenti hanno prestato attenzione anche all’imballaggio, optando per un packaging ecologico realizzato in cartone riciclato. L’attenzione all’ambiente è stata un elemento centrale dell’intero progetto, che ha saputo unire innovazione tecnologica e sostenibilità in modo efficace.

L’impatto del progetto RecoveR

Il progetto, coordinato dalla docente Gioia Contini, ha puntato a una clientela giovane e attenta alle tematiche ambientali. In particolare, i Millennials, spesso nativi digitali, sono stati individuati come il target principale di questo prodotto. Questa generazione, come racconta l’Istituto:

“[è] particolarmente ricettivi nei confronti della tecnologia ma anche più attenti dei loro genitori alla salute del Pianeta e gli appassionati di trekking, escursioni e di tutte le attività outdoor”.

Sempre l’Istituto fa sapere che la “Recover Solar Cover” ha conquistato il primo posto al premio “Italia Angelucci Baldoni”. Grazie a questo successo, i dodici studenti coinvolti nel progetto hanno ottenuto una borsa di studio del valore di 1.500 euro.

Alla premiazione, tenutasi ad Assisi l’11 settembre, erano presenti Anna Maria Baldoni, amministratrice unica di Umbriagas, l’azienda promotrice dell’iniziativa, e i coordinatori del premio Giulio, Chiara, Giulia e Federica Franceschini.

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