Con il lancio del Galaxy Z Fold 7, Samsung ha scelto di voltare pagina, almeno temporaneamente, sul fronte della S Pen. Dopo tre generazioni consecutive di compatibilità, il nuovo pieghevole premium dice addio al pennino — una scelta che ha fatto discutere. Ma dietro questa rinuncia si nasconde un’ambizione tecnica ben precisa: ridefinire gli standard di leggerezza e sottigliezza nei dispositivi foldable. La questione, tuttavia, resta aperta.
Galaxy Z Fold, la S Pen potrebbe tornare: Samsung lavora a una nuova tecnologia
Come già anticipato, il nuovo Galaxy Z Fold 7 non è compatibile con la S Pen attuale, ed è la prima volta che succede dal Fold 3 in poi. Un cambiamento che ha spiazzato soprattutto gli utenti più avanzati, affezionati all’uso del pennino per disegnare, prendere appunti o navigare con precisione. Ma Samsung assicura che non si tratta di un addio definitivo.
Secondo quanto riportato da ETNews, Samsung starebbe già lavorando a una nuova tecnologia per riportare la S Pen nei futuri modelli della linea Fold, ma con caratteristiche radicalmente ripensate. L’obiettivo? Offrire un’esperienza ancora più avanzata, senza interferire con il design sottile e raffinato dei nuovi foldable.
Attualmente, la S Pen per i dispositivi pieghevoli si basa su tecnologia Wacom EMR, che funziona tramite risonanza elettromagnetica e richiede un digitizer integrato nel display. Questa soluzione ha il pregio di non richiedere una batteria interna, ma implica una certa complessità strutturale che mal si adatta ai nuovi standard di design.
A ciò si aggiunge anche l’ulteriore indiscrezione che vede Samsung collaborare con l’azienda sudcoreana HiDeep per sviluppare una S Pen di nuova generazione, che elimini del tutto sia il digitizer sia la batteria. Il risultato? Uno stilo ancora più sottile, ma capace di offrire un’esperienza fluida e reattiva, avvicinandosi al concetto dell’Apple Pencil ma con un approccio tutto suo.