Enel e Ansaldo Nucleare, l’accordo di ricerca per i reattori di nuova generazione

Punto centrale nell’accordo tra Enel e Ansaldo Nucleare è la valutazione e l’analisi di queste nuove tecnologie: gli SMR e gli AMR

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Nuovo accordo tra i colossi energetici Enel e Ansaldo Nucleare, che punta alla valutazione di nuove tecnologie “atomiche”, appunto gli SMR e gli AMR, rispettivamente gli Small Modular Reactor e gli Advanced Modular Reactor.

Reattori di nuova generazione, che promettono una produzione energetica sostenibile ed economica, e sempre con la garanzia di un elevato grado di versatilità e flessibilità in fase di esercizio. Ma vediamo bene quest’accordo nel dettaglio.

Enel e Ansaldo Nucleare, il nuovo accordo “atomico”

Riporta il comunicato congiunto di Enel e Ansaldo Nucleare, le due società hanno siglato un accordo di collaborazione per esaminare e valutare nuove tecnologie e modelli di business per la produzione di energia dall’atomo.

Enel e Ansaldo Nucleare, che operano da diversi anni all’estero nel settore nucleare, fanno entrambe parte della Piattaforma Nazionale per un nucleare sostenibile (PNNS) istituita presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica proprio per studiare in maniera partecipata e collegiale una strategia nazionale per il settore.

Nel caso del primo partner, Enel è uno dei principali attori integrati nei mercati mondiali dell’elettricità e del gas, da sempre fortemente impegnato nelle fonti energetiche rinnovabili e nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie rispettose dell’ambiente.

Per quanto riguarda Ansaldo Nucleare, azienda controllata da Ansaldo Energia, essa opera da oltre 60 anni come integratore industriale di impianti nucleari complessi e innovatore nell’ambito della ricerca per le tecnologie nucleari del futuro come gli Small Modular Reactor e i reattori di IV Generazione raffreddati a piombo (LFR).

Cosa sono gli SMR e gli AMR

Al centro di questo accordo sono le nuove tecnologie del nucleare avanzato, come gli Small Modular Reactor (SMR) e gli Advanced Modular Reactor (AMR).

Come già anticipato, si trattano di reattori innovativi di ultimissima generazione, alcuni dei quali ancora in fase di sviluppo, che potenzialmente permetteranno di produrre energia elettrica da fonte nucleare in modo sostenibile ed economico, garantendo un elevato grado di versatilità e flessibilità in fase di esercizio.

Oltre a ciò, la partnership è finalizzata a esplorare le prospettive di queste due tecnologie di frontiera, analizzandone in particolare le opportunità in chiave industriale. L’obiettivo è dunque usare tecnologie innovative come leva di sviluppo per un futuro vantaggio competitivo del Paese in tema di nucleare di nuova generazione. 

L’accordo, infatti, prevede che, oltre a valutare progressivamente il grado di maturità dei nuovi reattori SMR e AMR e i relativi ambiti operativi, le due società costruiscano un percorso comune in cui l’analisi, il monitoraggio e l’eventuale valutazione di iniziative congiunte concorrano a verificare l’effettiva applicabilità delle due tecnologie, con particolare attenzione al coinvolgimento della filiera di fornitura italiana.

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