Samsung presenta Galaxy Watch Ultra 2, con cassa in titanio, forma squadrata e display circolare. Un dispositivo più sottile, luminoso e preciso, ma ancora caratterizzato da dimensioni importanti e da un prezzo destinato a un pubblico ristretto.
Design ancora divisivo, ma più sottile
Il Galaxy Watch Ultra 2 mantiene la cassa da 47 mm, con un peso di 61,5 grammi, ma scende a 10,7 mm di spessore, risultando il 12% più sottile rispetto al predecessore. La differenza si percepisce, anche se non cambia la natura di uno smartwatch piuttosto ingombrante, soprattutto sui polsi più esili.
Il display Super AMOLED cresce a 1,52 pollici e raggiunge una luminosità di picco di ben 5.000 nit, contro i 3.000 nit della generazione precedente. Un miglioramento particolarmente evidente all’aperto, dove le informazioni degli allenamenti rimangono leggibili anche sotto la luce diretta del sole.
Nuovo chip e Wear OS 7 con Gemini
Sotto la scocca arriva il nuovo Qualcomm Snapdragon Wear Elite SW6100, un processore penta-core a 3 nm affiancato da 2 GB di RAM e 64 GB di memoria, il doppio rispetto al modello precedente. L’interfaccia appare fluida e reattiva, anche se nell’utilizzo quotidiano il vantaggio rispetto all’Exynos W1000 non è particolarmente marcato.
La piattaforma software è costituita da Wear OS 7 con One UI 9 Watch. Il Play Store permette di installare applicazioni come Google Maps, Spotify, WhatsApp e Strava, mentre sono supportati sia Google Wallet sia Samsung Wallet.
La novità più importante è però Gemini, che sostituisce l’assistente vocale tradizionale. Attraverso i comandi vocali è possibile, ad esempio, aprire applicazioni, avviare allenamenti o rispondere ai messaggi.
Più preciso per sport e salute
Samsung ha lavorato soprattutto sul comparto fitness. Il rilevamento automatico degli esercizi è rapido e la pausa automatica arriva quasi istantaneamente. Debuttano inoltre il supporto alle immersioni, con certificazione EN13319, e il Trail Running con possibilità di caricare percorsi GPX.
Il miglioramento più concreto riguarda però il cardiofrequenzimetro, ora decisamente più preciso e reattivo anche durante i cambi rapidi di intensità. Anche il GPS dual-band offre tracciamenti accurati negli ambienti urbani.
Sul fronte salute sono disponibili ECG, pressione arteriosa, parametri vitali, rilevamento dell’apnea notturna e analisi della composizione corporea tramite BIA. Anche il monitoraggio del sonno è completo, con rilevamento delle diverse fasi, frequenza respiratoria e temperatura, pur mostrando ancora qualche differenza rispetto ai dispositivi più specializzati.
Batteria più grande, ma ricarica lenta
La batteria passa da 590 a 800 mAh, con un incremento del 35% ottenuto nonostante il corpo più sottile. L’autonomia, tuttavia, non migliora in modo altrettanto significativo: senza Always-On Display si arriva a circa due giorni e mezzo, includendo tre notti di monitoraggio del sonno, mentre l’attività sportiva frequente riduce ulteriormente la durata.
Il limite più evidente rimane la ricarica a 10 W, che richiede circa due ore per completare il ciclo. Un aspetto poco convincente per uno smartwatch collocato nella fascia ultra-premium.
In Italia il Galaxy Watch Ultra 2 arriva a 749 euro, nella configurazione unica da 47 mm con LTE.
Fonte: SmartWorld