Pari a 1,3 milioni di batterie per auto elettriche, al punto da poter riscaldare una città finlandese di medie dimensioni tutto l’anno. No, non parliamo di un’industria, ma di un impianto di stoccaggio energetico a uso stagionale che sorgerà a Vaanta in Finlandia: Varanto.
Un impianto che diventerebbe a tutti gli effetti il più grande al mondo, e tutto questo grazie a un’ottima combinazione di tecnologia di ultima generazione e di fortunate condizioni geologiche che hanno permesso a diverse caverne sotterranee di poter essere utilizzate per immagazzinare il calore.
Il costo del progetto è stimato intorno ai 200 milioni di euro, e la società dietro questo progetto, la Vantaa Energy, ha già ottenuto un finanziamento di 19 milioni di euro dal Ministero degli Affari Economici e del Lavoro della Finlandia. Si prevede che la costruzione dell’ingresso dell’impianto di stoccaggio inizi nell’estate del 2024, mentre l’impianto di stoccaggio energetico termico stagionale vero e proprio potrebbe essere operativo già nel 2028.
Varanto, il più grande impianto di stoccaggio energetico al mondo
Quarta città più grande della Finlandia, Vantaa diventerà a breve la sede dell’impianto di stoccaggio energetico stagionale più grande al mondo: Varanto (“riserva” in finlandese). Costruito nella roccia madre di Vantaa, in essa vi verranno scavate tre caverne rispettivamente di circa 20 metri di larghezza, 300 metri di lunghezza e 40 metri di altezza. Con il fondo delle caverne che sarà a 100 metri sotto il livello del suolo.
Una volta scavate, esse saranno riempite con acqua calda, in modo da creare un ambiente sotto pressione, permettendo all’acqua di raggiungere temperature fino a 140 gradi senza che l’acqua bolla o evapori.
Le caverne di stoccaggio energetico termico stagionale sono enormi: il loro volume totale è di 1.100.000 metri cubi, comprese le strutture per il processo di immagazzinamento. In termini di paragone, l’impianto sotterraneo di stoccaggio energetico previsto è grande quasi al pari di 2 Madison Square Gardens.
Per quanto riguarda la capacità termica totale, si stima una quota pari a 90 gigawatt-ore: potrebbe riscaldare una città finlandese di medie dimensioni per tutto un anno. Se suddiviso in unità energetiche più piccole, questa quantità di energia sarebbe appunto pari a 1,3 milioni di batterie per auto elettriche.
Come precisa il CEO di Vantaa Energy, Jukka Toivonen, per questo impianto saranno costruiti due generatori di vapore elettrici da 60 MW, che produrranno calore da energia rinnovabile e la trasmetteranno a tutte le case finlandesi tramite teleriscaldamento.
Un prodigio di tecnologia e teleriscaldamento
In un paese come la Finlandia, dove il consumo di calore durante l’estate è circa un decimo del consumo di punta durante i freddi mesi invernali, immagazzinare il calore residuo è all’ordine del giorno. E oltre a data center e caverne, anche la rete di teleriscaldamento della Finlandia e degli altri paesi nordici può fare la differenza.
Il teleriscaldamento è un sistema di trasmissione del calore molto diffuso in Finlandia e nei paesi nordici. Ci sono più di 600 chilometri di reti di teleriscaldamento sotterraneo a Vantaa e circa il 90% dei residenti di Vantaa vive in una casa riscaldata tramite teleriscaldamento.
Ma come funziona una rete di teleriscaldamento? In pratica:
- l’energia termica prodotta viene trasmessa sotto forma di acqua calda;
- l’acqua calda fluisce verso gli edifici ed emana il calore;
- il calore viene trasferito all’edificio tramite scambiatori di calore;
- l’acqua scaricata torna alla centrale per essere riscaldata.
Il teleriscaldamento è un’opzione ambientalmente sostenibile per diverse ragioni:
- viene prodotto localmente, vicino agli utenti di calore;
- l’energia che fluisce attraverso la rete di teleriscaldamento è ecologica.