Dal MIT arriva una nuova tecnologia per “vedere” dentro le scatole

Un team del MIT ha sviluppato una nuova tecnologia che potrebbe cambiare radicalmente il controllo qualità nei magazzini e non solo

Redazione

Un team del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha sviluppato una tecnologia rivoluzionaria capace di “guardare” all’interno di scatole chiuse per controllare lo stato degli oggetti contenuti. E senza bisogno di aprirle. Grazie a un sistema radar avanzato chiamato mmNorm, questo innovativo metodo supera limiti storici delle tecnologie a onde millimetriche, promettendo un salto di qualità nel controllo logistico e industriale.

Controllo qualità del futuro: il radar del MIT che guarda oltre il cartone

Le tecnologie radar basate sulle onde millimetriche sono note per la loro capacità di rilevare oggetti anche attraverso materiali opachi come cartone o plastica. Tuttavia, uno dei principali ostacoli è la specularità, cioè il comportamento delle onde radio che rimbalzano come la luce su una superficie liscia. Quando la superficie non si orienta direttamente verso il sensore, il segnale si perde, rendendo la ricostruzione degli oggetti incompleta o imprecisa.

Il gruppo del MIT ha ideato un approccio innovativo: il sistema mmNorm non si limita a identificare la posizione dei riflessi, ma stima anche l’orientamento di ogni piccola porzione di superficie dell’oggetto. Come spiega Laura Dodds, la responsabile dello studio, questa doppia stima permette di superare il problema della perdita di segnale dovuta alla specularità, offrendo una ricostruzione tridimensionale molto più accurata degli oggetti nascosti, anche con forme complesse e superfici curve.

mmNorm utilizza segnali radar simili a quelli del Wi-Fi, che possono penetrare materiali come cartone e plastica. Un sensore montato su un braccio robotico si muove intorno all’oggetto, raccogliendo dati da diverse angolazioni, poi un sofisticato algoritmo li trasforma in modelli 3D estremamente dettagliati.

Durante i test, il sistema ha raggiunto un’accuratezza del 96% nella ricostruzione di oggetti nascosti, un netto miglioramento rispetto al 78% degli attuali sistemi. Le potenziali applicazioni sono vaste: da bracci robotici che ispezionano merci su nastri trasportatori senza aprire confezioni, a robot umanoidi che controllano container in magazzino. Questa tecnologia potrebbe, per esempio, rilevare un manico di tazza rotto all’interno dell’imballaggio prima della spedizione, ottimizzando i processi di logistica e consegna con un’efficienza mai vista prima.

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