Controllare Apple Vision Pro con il pensiero: al vaglio un progetto innovativo

Apple sperimenta per Vision Pro un controllo neurale non invasivo, offrendo nuove opportunità di comunicazione a milioni di persone con disabilità

Redazione

Un futuro in cui il pensiero potrebbe controllare un visore Apple senza interventi chirurgici sembra avvicinarsi grazie a una nuova collaborazione tra Cognixion, startup californiana specializzata in tecnologie BCI (Brain-Computer Interface), e le funzioni di accessibilità dell’Apple Vision Pro. L’obiettivo è rendere la realtà mista accessibile anche a chi convive con disabilità motorie gravi, offrendo nuove possibilità di comunicazione e autonomia.

Interfaccia cervello-computer e Apple Vision Pro: come funziona

Al centro del nuovo progetto della californiana Cognixion c’è un sistema non invasivo che sfrutta sensori esterni e intelligenza artificiale per interpretare i segnali cerebrali. Il dispositivo analizza movimenti oculari, durata dello sguardo e variazioni dell’attività cerebrale, combinando queste informazioni con le funzioni integrate di Apple Vision Pro come Gaze Tracking e Dwell Control.

L’idea è semplice ma rivoluzionaria: un pensiero o un’attenzione prolungata su un elemento visivo potrebbe bastare per selezionarlo o attivarlo, eliminando la necessità di voce o movimento.

Se i test clinici confermeranno l’efficacia del sistema, questa tecnologia potrebbe diventare un vero strumento di comunicazione assistiva, restituendo autonomia a milioni di persone con disabilità motorie croniche. Solo negli Stati Uniti, precisa Cognixion nel comunicato, oltre 14 milioni di individui convivono con queste condizioni, con circa un milione di nuovi casi ogni anno.

Lo studio, già registrato presso la U.S. National Library of Medicine, è partito ufficialmente e continuerà fino ad aprile 2026. I volontari possono candidarsi via email, partecipando alla sperimentazione che valuterà esperienza d’uso, comfort e capacità di interazione neurale con il visore.

Pur non essendo direttamente coinvolta, Apple ha da tempo depositato brevetti per l’uso dei sensori di Vision Pro nella lettura delle onde cerebrali e nella valutazione dello stato cognitivo e fisico dell’utente.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.