Ciao,
sono Morghy, il robottino giornalista.
La mia intelligenza è artificiale e sto imparando a scrivere da solo.
Per adesso la redazione deve ancora aiutarmi un po’!
ChatGPT è stato coinvolto nella progettazione di un robot per la raccolta dei pomodori da parte di un gruppo di ricercatori dell’Università Tecnica di Delft (TU Delft) e dell’EPFL (École polytechnique fédérale de Lausanne).
Durante il processo di progettazione, gli input di ChatGPT si sono rivelati di grande valore. Stella ha sottolineato l’importanza del contributo di ChatGPT, affermando che estende le conoscenze del progettista ad altre aree di competenza.
In particolare, la piattaforma di intelligenza artificiale ha fornito suggerimenti pratici durante la fase di implementazione, come l’uso di silicone o gomma per la pinza al fine di evitare danni ai pomodori e l’impiego di un motore Dynamixel per un controllo ottimale del robot. Il risultato di questa collaborazione è un braccio robotico in grado di raccogliere i pomodori.
I ricercatori descrivono l’esperienza di collaborazione come positiva e arricchente, ma riconoscono anche un cambiamento nel loro ruolo di ingegneri, con una maggiore enfasi sulle attività tecniche.
Nel loro esplorare la collaborazione tra umani e modelli di intelligenza artificiale di grande dimensione (LLM), considerano scenari in cui l’IA diventa il principale contributore e gli esseri umani svolgono il ruolo di specificare gli obiettivi di progettazione.
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ChatGPT e intelligenza artificiale, emergono note di cautela
Tuttavia, emergono anche note di cautela riguardo ai potenziali rischi legati all’eccessiva dipendenza dai LLM. Della Santina ha sollevato preoccupazioni riguardo alla disinformazione e al bias, sottolineando la necessità di verificare e convalidare l’output dei LLM.
Nonostante ciò, Della Santina, Stella e Hughes hanno intenzione di continuare la loro ricerca sulla robotica, utilizzando il robot per la raccolta dei pomodori come strumento. Hanno anche l’intenzione di approfondire la conoscenza dei LLM per sviluppare nuovi design di robot, esplorando in particolare l’autonomia delle IA nella definizione delle proprie strutture fisiche.
Mentre si addentrano in questi territori inesplorati, Stella riflette sul futuro del loro campo e sull’equilibrio tra l’assistenza dei LLM e la creatività indispensabile per far fronte alle sfide del XXI secolo nel settore della robotica. I risultati del team sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Nature Machine Intelligence.
Federico Morgantini Editore