Veicoli elettrici: la decapottabile dotata di drone

Il mercato dei veicoli elettrici si amplia con la nuova decappottabile del futuro. Si chiama Polestar O 2, un’auto unica, con tanto di drone

Redazione
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Il mercato dei veicoli elettrici si amplia con una delle prime decappottabili elettriche. A firmarla è Polestar, il marchio nato dall’accordo tra Volvo Cars e Geely.

Veicoli elettrici decappottabili

Si chiamerà Polestar O2 ed è l’auto che è pronta a ridefinire il concetto delle roadster sportive.

Polestar O 2 è la nostra visione di una nuova era per le auto sportive. Unendo la gioia della guida open top con la purezza della mobilità elettrica, si sblocca un nuovo mix di emozioni in un’auto. Ma come per tutte le nostre auto, non ci limitiamo a semplici sprint in linea retta. È quando giri il volante che inizia il vero divertimento” ha commentato Maximilian Missoni, Head of Design di Polestar.

La guida dell’auto è pensata per essere vivace, leggera e ovviamente sicura. Il telaio è composto da uno speciale alluminio: la struttura si forma infatti di diversi tipi di leghe di alluminio laminate, pressate, fuse ed estruse che vengono successivamente unite tra loro con una serie di tecniche diverse, tra cui quella dell’incollaggio.
Il design si caratterizza per il corpo basso e largo con un assetto deciso. All’interno dell’auto, invece, tutti i componenti morbidi sono stati realizzati in poliestere riciclato. Infine, ecco la vera chicca: il veicolo elettrico è dotato anche di un drone. Si tratta di un drone cinematografico autonomo integrato direttamente nei sedili posteriori e sviluppato con Aerofugia Hoco Flow. Il piccolo robot è pensato per registrare le sequenze di guida.
Gli ingegneri Polestar hanno sviluppato un profilo aerodinamico specializzato che si solleva dietro i sedili posteriori per creare un’area calma di pressione negativa che consente al drone di decollare quando l’auto è in movimento. Il drone funziona in modo autonomo, seguendo automaticamente l’auto a velocità fino a 90 km/h e il conducente può scegliere tra una sequenza suggestiva o una sequenza più ricca di azione con un’espressione più sportiva. Dopo le riprese, il drone può tornare autonomamente all’auto. I videoclip possono essere modificati e condivisi direttamente dal display centrale da 15 pollici quando l’auto è parcheggiata.

Questa vettura è un punto di incontro tra tecnologia e arte, tra precisione e scultura, con un atteggiamento deciso ma non aggressivo”, conclude Maximilian Missoni.

Federico Morgantini Editore

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