La fusione nucleare potrebbe presto diventare realtà grazie all’ultima innovazione della società californiana Pacific Fusion, che sta adottando un approccio basato sul magnetismo pulsato per raggiungere condizioni di fusione simili a quelle che alimentano il sole da miliardi di anni.
Magnetismo pulsato per la fusione nucleare
La tecnologia sviluppata di Pacific Fusion utilizza un sistema a magnetismo pulsato in cui gli impulsi elettrici rapidi e ad alta corrente sono in grado di generare campi magnetici enormi che comprimono e riscaldano il combustibile di fusione, portandolo alle condizioni necessarie per la fusione.
Fondandosi sui concetti di fusione inerziale già dimostrati nei Laboratori Nazionali statunitensi, questa tecnologia ha come obiettivo la creazione di un sistema più pratico ed economicamente sostenibile rispetto a quello previsto con l’inerziale. Come ha dichiarato l’azienda in una nota:
“Il nostro sistema pulsante è reso efficiente e compatto grazie a decenni di progressi nell’ingegneria della potenza pulsata, in particolare grazie al recente generatore Marx ad impedenza adattata (IMG)”.
Riferisce il sito di informazione Interesting Engineering, questa tecnologia IMG è stata dimostrata per la prima volta nel 2022 dal Lawrence Livermore National Laboratory. E ha aperto la strada a un metodo efficiente ed economico per raggiungere condizioni di fusione inerziale.
Ma oltre a creare un sistema più pratico ed economicamente sostenibile, Pacific Fusion mira a costruire un sistema di fusione magnetica pulsata (soprattutto) ad alto guadagno. Ovvero capace di produrre più energia di fusione rispetto all’energia totale immessa nel sistema.
Come funziona il sistema della Pacific Fusion
Il sistema pulsante sviluppato da Pacific Fusion è basato su tre componenti principali: moduli pulsanti, una camera di fusione di dimensioni metriche e contenitori di combustibile di scala centimetrica.
In breve, il sistema immagazzina l’elettricità in condensatori e la rilasciano in impulsi rapidi. Questi impulsi trasferiscono l’energia tramite tubi metallici che si muovono verso la camera di fusione, provocando un’implosione. L’energia proveniente da più linee di trasmissione viene accoppiata a due elettrodi, che guidano la corrente attraverso il bersaglio, comprimendolo elettromagneticamente per causare la fusione.
Pacific Fusion prevede in futuro lo sviluppo di un sistema di produzione energetica basato su unità piccole e facilmente fabbricabili, chiamate mattoni, composti da due condensatori e un interruttore e assemblati in moduli che possono essere trasportati in container di spedizione. Nel frattempo, fa sapere l’azienda, è in corso l’ingegnerizzazione dei componenti e dei sistemi per un impianto di fusione commerciale.