Nucleare sulla Luna entro il 2035: il progetto di Russia e Cina

Sembra che le due superpotenze vogliano costruire entro il 2035 un reattore nucleare sulla Luna. Ecco cosa sappiamo

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Entro il 2035 Russia e Cina puntano a costruire un reattore nucleare sulla Luna. E sembra senza l’appoggio di altri Stati, completamente da soli. Un’operazione che, malgrado i risvolti politici, è comunque notevole a livello tecnologico.

Ma perché costruire un reattore nucleare, e perché questo accordo tra Russia e Cina?

Nucleare sulla Luna, l’obiettivo lunare di Russia e Cina

Come riporta il Corriere della Sera, il direttore dell’agenzia Roscosmos, Yuri Borisov, ha annunciato l’intenzione di sviluppare entro il 2035 un reattore nucleare sulla Luna, installato da robot russi e cinesi.

Ufficialmente, riporta Reuters, si tratterebbe di una nuova speranza per la Russia, visto che la sua prima missione lunare in 47 anni è fallita l’anno scorso dopo che la navicella spaziale russa Luna-25 è andata fuori controllo e si è schiantata.

E anche una prova di questa collaborazione senza limiti tra Russia e Cina, che sarebbe alla base di questo progetto spaziale. Già nel 2021 Mosca e Pechino avevano annunciato un piano di collaborazione per installare una stazione permanente di ricerca sul Polo Sud lunare.

In quel caso si parlava di portare sul satellite cosmonauti e taikonauti, più una flotta di rover per gli spostamenti. Oltre alla costruzione della base, prevista intorno al 2030, l’agenzia Tass riporta che ci sarebbe anche il progetto di una “power unit nucleare, da attivare tra il 2033 e il 2035” insieme alla Cina.

Una power unit che avrebbe già avuto una sua applicazione, visto che, sottolinea il Corsera, gli americani hanno sfruttato il plutonio-238 come fonte di energia per alimentare computer e altra attrezzatura scientifica in un paio di dozzine di viaggi.

L’utilizzo di questo reattore nucleare lunare

La domanda sorge spontanea: perché piazzare un reattore nucleare sulla Luna? Impiego militare? Sembrerebbe di no. Borisov ha spiegato che i pannelli solari non sarebbero in grado di fornire energia sufficiente per la base. Solo il nucleare potrebbe garantire una fornitura stabile di energia.

Inoltre la base sarebbe solo l’inizio, visto che tra i piani di Mosca c’è anche la costruzione di una nave spaziale alimentata dal nucleare. Anche se, precisa Borisov, gli scienziati devono risolvere il problema del raffreddamento del reattore.

Da qui l’aiuto della Cina, da sempre investitrice generosa per lo Spazio. Con in calendario nel 2024 ben 100 lanci spaziali, Pechino sta sviluppando notevolmente il proprio settore, con tanto di sperimentazione prevista dei nuovi razzi Lunga Marcia.

Ma anche gli americani stanno puntando molto, con il loro programma Artemis grazie al quale vogliono anche loro costituire una base lunare con astronauti. E così impiegare l’energia nucleare per alimentare le loro missioni.

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