Neurotech Hub San Raffaele, la 1° iniziativa europea nel campo della neurotecnologia

Frutto di 2 anni di lavoro, il Neurotech Hub si focalizza sull’uso di moderne neurotecnologie quali nBMI, robotica e realtà virtuale

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

L’IRCCS Ospedale San Raffaele e l’Università Vita-Salute San Raffaele hanno annunciato una collaborazione di rilievo con il Nicolelis Institute for Advanced Brain Studies della Brazilian Alberto Santos Dumont Association for Research Support per lanciare il San Raffaele Neurotech Hub.

Frutto di due anni di lavoro, questo nuovo hub rappresenterà la prima iniziativa del genere in Europa. Un’iniziativa focalizzata sull’implementazione su vasta scala di moderne neurotecnologie e protocolli di neuroriabilitazione basati su un innovativo approccio di interfaccia cervello-macchina non invasiva (nBMI).

Al via il Neurotech Hub dell’ospedale San Raffaele

L’Hub prenderà il via istituendo un Centro di Neuroriabilitazione, con l’obiettivo principale di fornire ai pazienti provenienti da tutta Europa pieno accesso a moderni protocolli di neuroriabilitazione e neurotecnologie sviluppate originariamente da un team di ricerca brasiliano multidisciplinare guidato dal Dott. Miguel Nicolelis, neuroscienziato e Professore Emerito presso il Duke University Medical Center negli Stati Uniti.

I protocolli di neuroriabilitazione che saranno implementati nel Centro di Neuroriabilitazione del San Raffaele Neurotech Hub sono tutti basati sulla combinazione di:

  • nBMI,
  • realtà virtuale,
  • robotica,
  • tecniche neuromodulanti non invasive.

Il professore Enrico Gherlone, Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele, commenta:

“Siamo molto lieti di annunciare l’inizio del progetto strategico Neurotech Hub, che è il risultato dalla partnership che abbiamo stretto con il professor Nicolelis e il suo team. Dopo l’implementazione di un masterplan biennale, il Neurotech Hub è pronto per iniziare a entrare nella fase operativa, che ci assicurerà nei prossimi anni di poter perseguire la nostra visione strategica: le neurotecnologie come una nuova e obbligatoria medicina avanzata di cui si intravede già un potenziale utilizzo nell’uomo per migliorare la nostra salute, sia motoria che cognitiva, sia nei disturbi neurologici che psichiatrici. Tutto ciò rappresenta indubbiamente un’opportunità di importanza cruciale anche per i nostri specializzandi, dando loro la possibilità di confrontarsi con una tecnologia all’avanguardia, unica in Europa”.

Ma che cos’è il nBMI

Il nBMI (interfaccia cervello-macchina non invasiva) costituirà la base per diversi protocolli e terapie di neuroriabilitazione mirate ai pazienti affetti da patologie neurologiche come lesioni al midollo spinale, malattia di Parkinson, sclerosi multipla e ictus.

Si stima che oltre un miliardo di persone nel mondo soffrano di disturbi cerebrali di vario tipo, includendo malattie neurologiche e psichiatriche. Entro il 2030, il costo globale per il trattamento di questi pazienti potrebbe raggiungere circa 6 trilioni di dollari. Di conseguenza, sono necessarie nuove terapie sicure, clinicamente efficaci ed economicamente accessibili, insieme a tecnologie di neuroriabilitazione, per far fronte alle esigenze a lungo termine di questi pazienti.

Nel corso degli ultimi 20 anni, è emerso come un potente nuovo approccio terapeutico e di neuroriabilitazione la possibilità di collegare in modo fluido il cervello a dispositivi robotici, elettronici o virtuali attraverso le cosiddette interfacce cervello-macchina (BMI). Valutare e sfruttare il potenziale clinico dei nBMI sarà la principale missione del nuovo San Raffaele Neurotech Hub.

L’ingegner Marco Centenari, Amministratore Delegato dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, commenta:

“Il nuovo Neurotech Hub rappresenta uno dei principali progetti strategici del nostro Istituto. La collaborazione con il professor Nicolelis è la prova tangibile della nostra volontà di sostenere uno sforzo a lungo termine nell’ottica di sviluppare una medicina sempre più traslazionale. Il gruppo di Nicolelis sarà affiancato da un team di eccellenti neurologi del nostro Ospedale guidati dal professor Massimo Filippi, che ha un’esperienza riconosciuta a livello internazionale nel testare nuove terapie nelle malattie neuroinfiammatorie e neurodegenerative, nonché nello sviluppo di nuovi biomarcatori per prevenire e trattare in modo più efficace tali malattie. Siamo convinti che nel prossimo futuro potremo contribuire a far progredire ulteriormente un campo trans-disciplinare come quello che sostiene lo sviluppo neurotecnologico, valido aiuto per un neuro invecchiamento più sano”.

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