Vodafone e YouTrend hanno presentato i risultati della ricerca “Digitale e transizione ecologica: l’opinione degli italiani”, che ha come obiettivo quello di indagare la conoscenza, la consapevolezza e il parere degli italiani sulla cosiddetta Twin Transition, definizione coniata dall’Unione Europea per descrivere la strategia che integra la transizione ecologica e quella digitale per affrontare le sfide contemporanee in modo coerente e convergente. Lo scopo della ricerca è anche quello di analizzare la sensibilità degli italiani su questi temi. e su quali fronti e settori è importante agire per raggiungere un’autentica transizione digitale ed ecologica.
Twin Transition: a che punto siamo in Italia?
Se transizione digitale ed ecologia sono termini noti, in molti ancora non sanno comprendere appieno il significato di Twin Transition. Parlando in numeri, per il 61% del campione è completamente o abbastanza chiaro cosa significhi “transizione ecologica” e per il 70% cosa sia la digitalizzazione.
Solo per il 17% è completamente o abbastanza chiara la definizione di transizione gemella. Va detto però, che una volta appreso il significato del termine, il 76% del campione afferma di considerarla un elemento importante. Un dato in linea con quanto rilevato per la transizione ecologica, ritenuta importante dal 74% degli italiani. E per la digitalizzazione, considerata rilevante dal 76%.
Come realizzare dunque la transizione ecologica dell’economia? Il 40% degli italiani vorrebbe leggi più severe contro l’inquinamento, il 25% invece ritiene necessario piantare più alberi, mentre per il 13% la digitalizzazione delle imprese e dei processi industriali è la soluzione migliore. Sempre per quanto riguarda le azioni per la transizione ecologica, il 62% afferma che sono le istituzioni (governi e Unione Europea) a dover coprire i costi della transizione gemella.
In merito alla digitalizzazione, invece, è generalmente considerata un processo importante nella vita quotidiana: sette italiani su dieci affermano che l’introduzione di tecnologie digitali è molto o abbastanza importante per la loro vita di tutti i giorni.
Questa percezione è particolarmente forte tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni (80%) e diminuisce progressivamente nelle fasce anagrafiche successive, pur rimanendo significativa:
- il 75% tra i 35-49 anni,
- 76% tra i 50-64 anni,
- 59% tra chi ha 65 anni o più.
Ha dichiarato Antonio Corda, Legal Affairs, External Affairs & Corporate Communication Director di Vodafone Italia.
“La transizione digitale e quella ecologica, se affrontate con successo, renderanno più competitivo il nostro Paese, garantendoci un futuro sostenibile e inclusivo. È una sfida che coinvolge tutti, cittadini, aziende e istituzioni. Vodafone, con la sua tecnologia, si impegna a favorire la transizione digitale che, grazie alla ottimizzazione dei processi e delle risorse, riduce l’impatto ambientale e migliora la produttività. Anche i cittadini giocano un ruolo centrale, sia come consumatori che come promotori del cambiamento, grazie a comportamenti e scelte di acquisto sempre più consapevoli e sostenibili. Infine, è fondamentale il dialogo con le istituzioni: abbiamo bisogno di politiche che sostengano e favoriscano investimenti in innovazione tecnologica sostenibile. Solo attraverso un’azione collettiva e integrata possiamo garantire progresso tecnologico e tutela dell’ambiente”.