Intelligenza artificiale: in Ford i robot sono sempre più efficienti

Redazione
Manifatturiero: industria 4.0

Ford ha dotato i propri robot di sistemi di intelligenza artificiale che migliorano la velocità della catena produttiva del 15%.


Con una simmetria rispetto al passato che non è nuova nella storia della tecnologia, Ford sta usando l’intelligenza artificiale per aumentare la velocità delle linee di produzione.

E se il metodo fordista viene citato ancora oggi, il futuro ne ridisegna i confini e lo pone immediatamente al centro dell’industria 4.0. La cornice è quella dell’impianto di trasmissione Ford a Livonia, nel Michigan: qui operosi robot assemblano i convertitori di coppia e lo fanno in modo ancora più efficiente grazie all’intelligenza artificiale. Il sistema implementato infatti permette di imparare dai tentativi precedenti in quale posizione muovere i pezzi per garantire un grado di efficienza maggiore.

Ford utilizza la tecnologia di una startup, Symbio Robotics, che esamina centinaia di tentativi per determinare quali approcci e movimenti funzionino meglio. E il dato è strettamente quantitativo: la tecnologia consente a questa parte della catena di montaggio di funzionare più velocemente del 15%, un miglioramento significativo nella produzione automobilistica in cui i margini di profitto ridotti dipendono dall’efficienza della produzione.

L’intelligenza artificiale, spesso vista come una tecnologia dirompente e trasformativa, in questo caso specifico entra nei processi industriali in modo graduale. Ed è una novità per la produzione automobilistica che è sì automatizzata, ma i robot impiegati sono automi che ripetono all’infinito lo stesso compito senza comprendere o reagire a ciò che li circonda.

Ecco perché ricercatori e le startup stanno esplorando i modi in cui l’intelligenza artificiale può fornire ai robot più capacità, come percepire e afferrare anche oggetti non familiari che si muovono lungo i nastri trasportatori. L’esempio Ford mostra come spesso i macchinari esistenti possano essere migliorati introducendo semplici capacità di rilevamento e apprendimento.

Secondo Timothy Chan, professore di ingegneria meccanica e industriale presso l’Università di Toronto, l’intelligenza artificiale è sempre più utilizzata per il controllo di qualità nella produzione poiché gli algoritmi di visione artificiale possono essere addestrati per individuare difetti nei prodotti o problemi sulle linee di produzione. 

Oltre 45 interventi di esperti dell’innovazione

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.