Hermetic Hydrovolcanic Cell, ovvero HHC: è questo il nome della batteria idrovoltaica sviluppata da un team di ricercatori dell’Accademia Cinese delle Scienze (CAS), che con il suo innovativo sistema è in grado di generare elettricità in modo continuo senza luce solare e con un consumo d’acqua quasi nullo.
Batteria idrovoltaica, come funziona la cella che va senza luce solare
Per chi non lo sapesse, una batteria idrovoltaica è una cella che utilizza acqua e luce solare per generare energia elettrica in maniera continua. Ovviamente, se mancano uno dei due elementi, il sistema non funziona.
Infatti ad oggi la produzione di energia elettrica derivante da sistemi idrovoltaici, che appunto catturano l’energia dall’interazione dell’acqua con superfici e luce solare, è limitata da condizioni ambientali come il vento e la stessa luce. Tra l’altro, nel caso delle batterie, il funzionamento prevede una bassa umidità e un consumo continuo di acqua, due condizioni non sempre facili da mantenere.
Da qui l’innovazione di questi ricercatori, che hanno basato la loro cella idrovoltaica ermetica su un sistema semplice ma altamente efficace: un’unità di generazione elettrica composta da nerofumo e carta velina, entrambi materiali economici e facilmente reperibili.
Grazie a questo doppio strato (bilayer), nella cella si sviluppa una circolazione continua della stessa acqua iniziale. E questo perché il bilayer favorisce il flusso capillare e l’evaporazione dell’acqua attraverso lievi variazioni della temperatura ambiente. Il risultato è un circuito interno chiuso (quindi ermetico) in cui l’acqua circola continuamente senza sprechi.
Risultati e possibili applicazioni
Come si è potuto vedere, la principale innovazione è il fatto che il sistema riesca a operare in maniera ermetica, senza dover sottostare alle limitazioni ambientali che affligge una tradizionale cella idrovoltaica, che, appunto, spesso necessita di condizioni specifiche per funzionare.
La HHC, invece, opera indipendentemente dall’umidità esterna, consumando così quantità d’acqua trascurabili. A riprova di ciò, riferiscono i ricercatori nel loro studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, la batteria idrovoltaica ha mantenuto una produzione di energia stabile per oltre 160 ore.
In pratica è perfetta per eventuali impieghi nei deserti, dove l’acqua è preziosa, o in foreste tropicali umide, dove le condizioni atmosferiche variabili limitano l’efficacia di altre tecnologie. O addirittura nei siti sotterranei come miniere o infrastrutture geotecniche, dove manca sia la luce che l’acqua.
La tecnologia è quindi non solo sostenibile, ma anche altamente economica, rendendola una soluzione potenzialmente rivoluzionaria per soddisfare la crescente domanda globale di energia pulita. Inoltre, la capacità di convertire il calore ambientale (una fonte energetica inesauribile) in elettricità posiziona questa cella come una delle innovazioni più promettenti per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.