IoT e Smart Home: la situazione in Italia secondo Altroconsumo

Il mercato dell’IoT continua la sua crescita. Al primo posto la smart tv seguita da assistenti vocali, stampanti e lampadine intelligenti

Redazione
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Il mercato dell’Internet fo Thing (IoT) continua la sua inarrestabile crescita in Italia. Le nuove tecnologie, infatti, sono sempre più scelte anche in casa per una vita più smart. A dirlo, anche una ricerca svolta da Altroconsumo.

L’IoT e le smart home

IoT e Smart home sono i protagonisti della nuova indagine di Altroconsumo. Secondo l’analisi, effettuata su oltre 1000 cittadini italiani, la smart tv è l’oggetto più gettonato per il 72%, seguita dagli assistenti vocali per il 29%, dalla stampante smart e dalle lampadine intelligenti (20%).

Tra gli elettrodomestici a spiccare su tutti è la lavatrice intelligente la più richiesta e già presente nelle case del 17% degli intervistati. A seguire vi sono il frigorifero col 13% e la lavastoviglie col 10%.

Di questi oggetti dotati di tecnologia IoT, alcuni sono stati scelti appositamente per questa loro caratteristica. É il caso degli assistenti vocali, delle lampadine, del termostato smart e delle telecamere di sicurezza.

Di contro, va detto, che sono ancora molti i problemi che possono sorgere nell’utilizzo di questi oggetti smart. I problemi più frequenti sono quelli di controllo del dispositivo tramite l’app (43% degli intervistati), ma anche la connessione wi-fi (36%), seguono quelli con l’app o il software (32%) e infine il malfunzionamento dell’applicazione dopo un aggiornamento (30%).

Infine, dall’indagine, sono emersi altri due punti importanti. Il primo riguarda il risparmio che gli utenti hanno riscontrato nell’utilizzo dell’IoT. Tra i principali dispositivi che ci permettono di risparmiare grazie al loro utilizzo solo quando effettivamente necessario vi sono il termostato che aiuta a ridurre gli sprechi e le lampadine intelligenti.

L’ultimo tasto dolente riguarda, come spesso accade quando si parla di nuove tecnologie, la privacy. Secondo la ricerca, infatti, circa il 70% degli intervistati è preoccupato che i suoi dati personali diventino accessibili attraverso i dispositivi smart.

Federico Morgantini Editore

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