Quando la realtà virtuale permette di esplorare lo spazio

Grazie ai visori di realtà virtuale è possibile esplorare lo spazio. Ecco le migliori esperienze per abbandonare la terra per qualche ora

Redazione
realtà virtuale

Alcune esperienze di realtà virtuale prescindono dal semplice gioco e permettono di esplorare luoghi e situazioni remote, tra cui lo spazio. Se l’esplorazione dello spazio è ancora dominio di pochi eletti, grazie ai visori di realtà virtuale è però possibile colmare almeno nel mondo digitale questo abisso.

Una delle migliori esperienze spaziali di realtà virtuale secondo Space.com, è Space Explorers: The ISS Experience. Questa è stata filmata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nel corso di due anni. In esclusiva per Oculus Quest, offre uno sguardo assolutamente affascinante sulla vita a bordo della stazione e, sebbene siano stati rilasciati solo due dei quattro episodi di mezz’ora, offre alcuni spunti che difficilmente potranno essere trovati altrove. 

È un esperienza in gran parte non interattiva; l’utente è limitato a saltare avanti e indietro attraverso la timeline di ogni mini documentario. Ma Space Explorers: The ISS Experience merita attenzione, non solo per quanto sia sorprendente “essere” sulla ISS, ma anche perché approfondisce la vita a bordo.

Hai mai desiderato vagare per la Stazione Spaziale Internazionale? Mission: ISS permette di fare proprio questo e la libertà che concede è davvero interessante. Si può “imbrogliare” e spostarsi nella ISS usando il controller, ma spingersi avanti usando le varie barre montate a parete rende l’esperienza più autentica, anche se leggermente caotica. 

In Mission: ISS l’attenzione ai dettagli regna sovrana; è inoltre possibile giocare con il braccio di attracco della ISS, ma se si preferisce un’esperienza incredibile, la passeggiata nello spazio è un momento di pura bellezza estetica. 

Le stelle sono chiaramente trame, ma una volta che ci si trova là fuori l’aspetto complessivo è quantomai reale. L’unica cosa che tiene l’utente nelle vicinanze della ISS sono alcune impugnature metalliche e lo zaino SAFER. 

Spheres non è tanto un’esplorazione scientificamente accurata dello spazio quanto un’opera d’arte semi-interattiva. È diviso in tre parti da dieci minuti, narrate rispettivamente da Millie Bobby Brown, Jessica Chastain e Patti Smith.

Le voci fuori campo servono per impostare la scena, ma sono le immagini straordinarie e la colonna sonora sommessa che rendono Spheres una meditazione così memorabile sul cosmo. Tutti e tre i capitoli, Chorus of the Cosmos, Songs of Spacetime e Pale Blue Dot sono eccellenti, ma Songs of Spacetime vale da solo il prezzo richiesto.   

La cattiva notizia è Discovering Space 2, che permette di volare intorno al Sistema Solare in una nave fantascientifica, a volte assomiglia a un giro in un parco a tema piuttosto che a un vero viaggio spaziale. La buona notizia è che sembra il tipo di viaggio assistito da computer all’avanguardia per cui dovresti aspettare due anni per ottenere i biglietti. 

Puoi seguire uno dei numerosi tour guidati o semplicemente esplorare il Sistema Solare. Quest’ultimo è il luogo in cui Discovering Space 2 entra in gioco perché riesce a trasmettere la vastità della distanza tra i pianeti. Si può accelerare e viaggiare a velocità attualmente irraggiungibili se l’obiettivo è arrivare su Marte in pochi minuti. 

La ciliegina sulla torta è la possibilità volare su ogni pianeta (c’è un pilota automatico opzionale) e mentre le loro trame di superficie sono a risoluzione abbastanza bassa, tale opzione è un’aggiunta gradita. 

Federico Morgantini Editore

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