Lavoro e AI: ciò che cambia davvero secondo Snowflake

Nuove competenze e ruoli emergono, mentre l’automazione trasforma il settore tech, richiedendo supervisione avanzata e gestione strategica

Redazione
Intelligenza artificiale lavoro: supervisione e nuove competenze richieste nel settore tech

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il panorama del lavoro tecnologico. Un recente sondaggio globale condotto da Snowflake su 2.050 dirigenti rivela come i ruoli IT non siano solo a rischio di automazione, ma siano anche oggetto di nuove assunzioni e ristrutturazioni strategiche. Secondo ZDNet, le aziende stanno modificando profondamente le competenze richieste, privilegiando figure in grado di gestire, supervisionare e ottimizzare sistemi di intelligenza artificiale avanzata, piuttosto che limitarsi a ruoli tecnici di base.

Evoluzione della domanda tecnologica

I dati raccolti mostrano una dinamica apparentemente contraddittoria: il 40% dei dirigenti segnala riduzioni nel personale di IT operations a causa dell’automazione, mentre il 56% dichiara di aver assunto nuove risorse negli stessi ruoli. Allo stesso modo, lo sviluppo software registra tagli per il 26% delle aziende, ma nuove assunzioni per il 38%. Nel settore della cybersecurity, le riduzioni si attestano al 25%, con un incremento del 46% dei nuovi posti; l’analisi dei dati vede un equilibrio perfetto tra tagli e assunzioni, entrambi al 37%.

Questi numeri indicano che non si tratta di un semplice calo o aumento dei posti di lavoro, ma di una vera riorganizzazione delle mansioni, come spiega Baris Gultekin, vicepresidente AI di Snowflake: “L’AI si occupa dei compiti ripetitivi, ma crea responsabilità completamente nuove in materia di integrazione, governance, sicurezza e performance dei sistemi”. In altre parole, i ruoli si trasformano, diventando più complessi e strategici.

Supervisione anziché sostituzione

La narrativa secondo cui l’intelligenza artificiale eliminerà posti di lavoro viene così rivista. Il sondaggio rivela che il 42% degli intervistati ha registrato solo creazione di nuovi ruoli generati dall’AI generativa, mentre l’11% ha osservato esclusivamente perdite. Un ulteriore 35% segnala che alcune posizioni sono state sia create che eliminate. Complessivamente, il 77% delle aziende ha sperimentato una crescita occupazionale legata all’AI, confermando che la tecnologia cambia le mansioni più di quanto le sopprima.

Gultekin sottolinea che operare AI su scala aziendale richiede competenze solide: gestione dati, governance, infrastrutture e capacità di monitorare e ottimizzare le performance dei modelli. Per questo, il ruolo umano resta centrale, pur con responsabilità nuove e più sofisticate.

La sfida delle competenze AI nel lavoro

Il sondaggio evidenzia che il 35% delle organizzazioni percepisce gap di competenze come principale ostacolo al successo dell’AI. Non è più sufficiente possedere conoscenze tecnologiche di base: è necessario saper garantire qualità dei dati, gestione dei rischi e supervisione dei sistemi AI. Le aziende avanzate nell’adozione di AI registrano impatti occupazionali netti positivi, dimostrando che la tecnologia ridistribuisce i talenti verso ruoli più strategici e tecnici.

Le figure più richieste includono operatori AI, esperti di cybersecurity, ingegneri dei dati e specialisti in governance. Anche chi lavora nel customer service o in funzioni operative deve affrontare cambiamenti significativi, con alcuni settori in contrazione a causa dell’automazione e dell’outsourcing.

Opportunità e responsabilità future

Supervisionare sistemi AI apre nuove prospettive professionali. Chi assume questi ruoli deve garantire governance dei dati, etica e controllo qualità, diventando un ponte tra tecnologia e strategia aziendale. L’esperienza diretta con l’AI si traduce in crescita occupazionale, e l’aggiornamento continuo diventa essenziale per mantenere un ruolo centrale nel mercato IT.

In questo contesto, il lavoro tecnologico non scompare, ma evolve: le competenze di base cedono il passo a capacità interdisciplinari, analitiche e di gestione di sistemi complessi, determinando chi sarà pronto a occupare posizioni chiave in un mercato in rapida trasformazione.

Come orientarsi nel futuro del lavoro tech

I lettori che lavorano nell’IT dovrebbero puntare su competenze interdisciplinari e formazione avanzata sull’intelligenza artificiale lavoro. Questo consente di adattarsi rapidamente e non farsi cogliere impreparati dai cambiamenti. Restare aggiornati sui trend e sviluppare capacità di supervisione AI permettono di occupare posizioni strategiche, anche in un mercato in continua evoluzione.

Fonte: ZDNet

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