Cognition acquisisce Poke: la personalità AI entra nell’agente di coding Devin

Cognition acquisisce Poke, l’assistente AI conversazionale, per integrare la sua personalità in Devin e creare agenti più naturali

Redazione
Cognition acquisisce Poke per integrare personalità ai in Devin

La personalità degli assistenti AI sta diventando un elemento strategico per differenziare i prodotti tecnologici. A confermarlo è l’acquisizione di Poke da parte di Cognition, la startup che ha sviluppato Devin, agente di intelligenza artificiale dedicato alla programmazione.

L’operazione, realizzata attraverso l’acquisizione di The Interaction Company of California, società dietro Poke, valuta la startup nella fascia dei “bassi nove zeri”. L’obiettivo è portare il modello di interazione più naturale e amichevole di Poke all’interno di Devin, trasformando l’esperienza con l’assistente da semplice utilizzo di un software a rapporto più simile a quello con un collega.

Perché la personalità AI sta diventando un fattore decisivo

Poke si è fatto notare nel panorama dell’intelligenza artificiale per un approccio diverso rispetto agli assistenti tradizionali. Invece di limitarsi a fornire risposte funzionali, il servizio cerca di dialogare con gli utenti in modo più umano, utilizzando anche elementi come ironia, linguaggio informale e battute.

Secondo Marvin von Hagen, co-fondatore di The Interaction Company of California, le persone preferiscono collaborare con strumenti che abbiano una certa personalità, proprio come accade con i colleghi umani. Un assistente capace di comunicare in modo più naturale può rendere il lavoro più piacevole e aumentare il coinvolgimento degli utenti.

Questa filosofia rappresenta una delle direzioni emergenti nel settore dell’AI: non basta più avere modelli potenti, perché anche il modo in cui l’intelligenza artificiale interagisce con le persone diventa parte del valore del prodotto.

Poke porta il suo modello conversazionale dentro Devin

Con l’acquisizione, Cognition punta a integrare le caratteristiche distintive di Poke nel proprio agente di programmazione Devin. L’obiettivo è rendere l’assistente dedicato al coding meno simile a uno strumento tecnico e più vicino a un collaboratore digitale persistente.

“Il team di Interaction ha costruito un agente che le persone amano: è proattivo, conosce l’utente ed è divertente con cui parlare”, ha scritto il co-fondatore di Cognition Scott Wu in un post sul blog aziendale.

Poke, lanciato nel marzo 2026, permette agli utenti di interagire con il proprio agente AI attraverso diverse piattaforme di messaggistica, tra cui iMessage, SMS, Telegram e, in alcuni mercati, WhatsApp. Il servizio viene utilizzato per attività molto diverse, dalla gestione dei viaggi alla salute, dalla finanza alla pianificazione quotidiana.

Tra gli utilizzi più frequenti figurano soprattutto attività di produttività come gestione delle email, promemoria e liste di cose da fare.

Oltre 100 milioni di messaggi per Poke, ma con costi elevati

Nonostante la crescita significativa, Poke aveva anche alcune difficoltà economiche. Negli ultimi tre mesi, gli utenti hanno scambiato oltre 100 milioni di messaggi sulla piattaforma, mentre centinaia di migliaia di persone hanno utilizzato il servizio.

Tuttavia, secondo quanto dichiarato da von Hagen, mantenere operativo l’assistente era costoso e rendeva complicato raggiungere la redditività. L’ingresso in Cognition dovrebbe quindi fornire nuove risorse tecnologiche e infrastrutturali per migliorare velocità e affidabilità.

A giugno, Poke aveva inoltre ottenuto un importante riconoscimento diventando il primo agente AI approvato per funzionare sulla piattaforma Apple Messages for Business, dedicata alle comunicazioni tra aziende e clienti attraverso l’app Messaggi.

Il futuro: Devin potrebbe diventare più simile a Poke

Nel breve periodo non sono previsti cambiamenti immediati per gli utenti di Poke, che continuerà a operare anche sulla piattaforma di Apple almeno fino alla fine dell’anno.

Dal prossimo anno, invece, Cognition inizierà a sperimentare nuove modalità di integrazione tra i due prodotti. Poke potrà sfruttare anche il modello software engineering SWE-1.7 di Cognition per alcune attività, mentre non viene esclusa una fusione più profonda delle funzionalità.

Uno degli scenari considerati riguarda la possibilità che Poke possa coordinare diverse sessioni di Devin contemporaneamente, superando alcuni limiti attuali dell’agente di coding. Inoltre, potrebbe aiutare Devin a ricordare attività e contesti tra sessioni differenti, creando una continuità simile a quella di un vero collega di lavoro digitale.

Fonte: TechCrunch

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