Dopo il successo della prima edizione, Futureberry, società di consulenza che supporta le aziende nei loro percorsi di trasformazione, innovazione e cambiamento organizzativo, lancia una nuova call for AI explorer e dà il via alla seconda edizione dell’AI Creative Hackathon. La manifestazione si terrà nel corso di ETHMilan, la convention di ETH e WEB3 in programma il prossimo 26 e 27 settembre.
AI Creative Hackathon, l’appuntamento che unisce creativi e aziende
La prima edizione dello speciale appuntamento creativo promosso da Futureberry si è svolta lo scorso 17 aprile e ha visto la partecipazione di oltre 60 tra generative artist, prompt designer e AI explorer che, alla fine della competizione, hanno realizzato 33 opere d’arte per raccontare la propria visione del futuro.
La seconda edizione dell’AI Creative Hackathon sarà di nuovo l’occasione per far incontrare il mondo dell’arte, dell’innovazione e della creatività (gli AI explorer) con il mondo delle organizzazioni.
Come nell’edizione precedente, anche questa volta l’obiettivo è duplice: offrire uno spazio ai talenti creativi emergenti che popolano le accademie e le università, e portare una contaminazione generativa nelle aziende e in tutti quegli spazi che vogliono esplorare il fenomeno delle intelligenze artificiali sporcandosi le mani.
Commenta Dino Torrisi, CEO di Futureberry:
“Siamo convinti che ogni persona sia creativa e oggi vediamo l’AI come un alleato prezioso: per questo vogliamo esplorare come cambia il processo creativo con l’AI. Lo facciamo portando ispirazione, sperimentando per creare innovazione e generando contaminazione per dare vita a una nuova magnitudo di creatività”.
Competenze e creatività essenziali nel mondo del lavoro
Nell’era dell’AI, le competenze sono essenziali. Infatti, secondo quanto emerge dal report Augmented work for an automated, AI-driven world di IBM, nei prossimi tre anni:
- il 40% della forza lavoro dovrà acquisire nuove competenze a seguito dell’implementazione di intelligenza artificiale e automazione;
- il 23% delle professioni è destinata a subire delle significative trasformazioni.
Ma oltre alla competenza, anche la creatività è importante nel mondo del lavoro. Come rilevato dal World Economic Forum nel report Future of Jobs 2023, il pensiero creativo è la seconda competenza più richiesta nelle aziende, subito dopo il pensiero analitico.
Partendo da questi due assunti, Futureberry ha deciso di portare avanti il progetto dell’AI Creative Hackathon, per sottolineare l’urgenza di far entrare il mondo corporate in contatto con la nuova generazione di creativi, sempre più ispirata e guidata dagli enormi sviluppi dell’intelligenza artificiale quale strumento strategico a supporto dei processi creativi e innovativi.
Aggiunge Michele Bianchi, responsabile AI e Tech di Futureberry:
“Non si tratta di un evento qualsiasi: AI Creative Hackathon è un melting pot di menti brillanti, umane e artificiali, che sperimentano in simbiosi per dare forma al futuro della creatività e dell’innovazione”.
Come funziona la competizione
La seconda edizione del hackathon prevede una competizione aperta a singoli e team, con un massimo di quattro persone per squadra. I partecipanti saranno ammessi fino a esaurimento posti, e la selezione degli artisti avverrà sulla base del portfolio inviato al momento dell’iscrizione.
Una giuria eterogenea di esperti selezionerà i migliori lavori del contest, assegnando al primo classificato un premio di 2500 dollari e al secondo un premio di 1500 dollari.
L’evento è aperto al pubblico, che potrà assistere in diretta alla creazione degli artefatti e a una ricca serie di interventi. Inoltre, il pubblico potrà votare il miglior output creativo, decretando il vincitore di un premio aggiuntivo di 1000 dollari, che sarà assegnato all’artista o al team più votato.
Il tema dell’hackathon sarà illustrato all’inizio della competizione e i partecipanti avranno due ore e mezzo di tempo per generare un artefatto di qualsiasi tipo (musicale, visivo, multimediale, interattivo). Condizione indispensabile del processo creativo sarà l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, senza nessun vincolo all’uso di tool specifici.
Ogni partecipante dovrà essere dotato di strumentazione proprietaria, e, sotto la guida di Story Protocol (piattaforma di tracciamento IP basata su blockchain, nonché sponsor della seconda edizione), potrà trasformare il proprio artefatto in un NFT (Non-Fungible Token) tramite minting, ovvero il processo attraverso cui un’opera d’arte digitale viene permanentemente “incisa” nel registro pubblico di una blockchain, in modo da garantirne la proprietà e l’immutabilità.