Anthropic si prepara a un possibile debutto in Borsa a ottobre che potrebbe trasformarsi nella più grande IPO mai realizzata. Gli azionisti della società che sviluppa Claude starebbero infatti sostenendo una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari, con almeno un investitore che considera possibile arrivare fino a 3.000 miliardi.
La società ha presentato in via riservata il documento S-1 a giugno. Ora l’attenzione si concentra sulle dimensioni della valutazione e sui numeri che saranno messi a disposizione del mercato.
Una crescita dei ricavi senza precedenti
Le aspettative degli investitori si basano soprattutto sulla velocità con cui è cresciuto il run rate annualizzato di Anthropic. Il dato era di circa 1 miliardo di dollari alla fine del 2024, salito a circa 9 miliardi alla fine del 2025.
La crescita ha poi accelerato rapidamente: 14 miliardi a febbraio, 19 miliardi a marzo, 30 miliardi ad aprile e 47 miliardi a maggio. Gli investitori sentiti dal Financial Times prevedono ora un run rate compreso tra 100 e 120 miliardi di dollari entro dicembre.
Forbes però fa una precisazione importante: il run rate non rappresenta i ricavi effettivamente incassati nell’arco di un anno. È una proiezione basata sul ritmo delle vendite più recente. I 47 miliardi, quindi, non indicano che Anthropic abbia già registrato 47 miliardi di dollari di ricavi annuali.
Cosa c’è dietro una valutazione da 2.000 miliardi
La valutazione ipotizzata dagli azionisti presuppone che Claude riesca a diventare profondamente integrato nei processi aziendali, con una capacità di generare ricavi paragonabile a quella delle grandi piattaforme tecnologiche.
Il paragone con Meta rende evidente la dimensione della scommessa: la società ha registrato 201 miliardi di dollari di ricavi nel 2025. Anthropic, invece, viene valutata sulla base della traiettoria di crescita attesa e non ancora su un intero anno di risultati.
La tesi più ottimista considera una crescita dell’800% annuo sufficiente a giustificare almeno 30 volte i ricavi. Applicando questo ragionamento a un run rate di 100 miliardi di dollari, la valutazione potrebbe arrivare a 3.000 miliardi.
Il precedente di Facebook
Un’IPO di queste dimensioni porta con sé anche il rischio di una forte volatilità iniziale. Un precedente significativo è quello di Facebook, che nel maggio 2012 debuttò a 38 dollari per azione, con una valutazione di 104 miliardi di dollari.
A settembre dello stesso anno il titolo era sceso sotto i 18 dollari, nonostante il business continuasse a crescere. Per tornare a 38 dollari furono necessari 15 mesi.
Il caso dimostra come la valutazione iniziale di una società tecnologica possa essere condizionata dal sentiment del mercato nel breve periodo, mentre la reale solidità del business emerge nel corso degli anni.
Il documento S-1 al centro dell’attenzione
La pubblicazione del documento S-1 sarà decisiva per valutare più concretamente Anthropic. Il prospetto dovrebbe trasformare le stime e le valutazioni private degli ultimi anni in dati finanziari verificabili, mostrando elementi come i margini, i costi legati alla capacità di calcolo e la composizione della clientela.
Il prospetto dovrà diventare pubblico almeno 15 giorni prima del roadshow. Da quel momento il mercato potrà confrontare i numeri effettivi con le aspettative, mentre la futura quotazione di Anthropic potrebbe diventare un riferimento anche per le altre società private e pubbliche legate al settore dell’intelligenza artificiale.