Jeff Bezos rilancia la sfida a Elon Musk nello spazio con una mossa che riaccende la competizione per il controllo della connettività satellitare globale. Amazon ha infatti acquistato Globalstar per circa 11,6 miliardi di dollari, in un’operazione che punta a rafforzare la propria presenza nel mercato emergente della connessione “direct-to-device” e a ridurre il divario con Starlink.
L’acquisizione e la strategia di Amazon nel mercato satellitare
Amazon ha deciso di accelerare la propria espansione nel settore delle comunicazioni satellitari attraverso l’acquisizione di Globalstar, considerata una delle principali rivali di Starlink. L’operazione si inserisce nelle grandi manovre dell’industria per sviluppare servizi di connettività destinati ad aerei e dispositivi mobili, un segmento indicato come uno dei più promettenti dei prossimi anni.
L’obiettivo dichiarato è l’ingresso nel mercato direct-to-device entro il 2028. In questo ambito, il confronto è già acceso: SpaceX, con Starlink, ha stretto un accordo con T-Mobile per portare connettività nelle aree prive di rete cellulare tradizionale, mentre Midland ha avviato collaborazioni con AT&T e Verizon, pur essendo ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo della propria rete satellitare.
La sfida con Starlink e il ruolo di Globalstar
L’acquisizione consente ad Amazon di rafforzare la divisione Leo, dedicata alla connettività satellitare, che si trova ancora indietro rispetto a Starlink sia per capacità operativa sia per numero di satelliti in orbita. Amazon conta infatti poche centinaia di unità, contro i circa 9.000 satelliti del sistema guidato da Elon Musk.
Secondo quanto riportato dall’ANSA, l’operazione permette ad Amazon di recuperare terreno in un settore altamente competitivo. Globalstar, infatti, gestisce una rete già utilizzata anche da Apple per funzioni di comunicazione satellitare sugli iPhone, consentendo l’invio di messaggi e richieste di assistenza anche in assenza di copertura cellulare. L’integrazione dovrebbe migliorare velocità e affidabilità del servizio, ampliando la disponibilità della connessione in più aree geografiche.
Ostacoli regolatori e la partita finanziaria attorno a SpaceX
Sul fronte regolatorio, l’operazione non dovrebbe incontrare particolari difficoltà. Il presidente della Federal Communications Commission, Brendan Carr, ha espresso apertura alla transazione, sottolineando come l’ingresso di un nuovo competitor rafforzi un mercato ancora in fase di sviluppo.
L’operazione Amazon-Globalstar si inserisce inoltre in un contesto più ampio, segnato dall’attesa per la possibile initial public offering di SpaceX. L’azienda di Elon Musk potrebbe arrivare in Borsa già a giugno, con una valutazione stimata fino a 1.750 miliardi di dollari e una raccolta potenziale di 75 miliardi, destinata a superare ogni record storico, incluso quello di Aramco del 2019.