Weber Blackstone accelera: Roger Dahle guida la nuova era del grilling

Sotto la guida del fondatore di Blackstone, il gruppo affronta integrazione, dazi, innovazione tecnologica e nuove sfide del mercato globale

Redazione
Roger Dahle presenta weber blackstone nel mercato dei grill

La nascita di Weber Blackstone rappresenta uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni nel settore della cottura outdoor. Alla guida della nuova realtà c’è Roger Dahle, fondatore di Blackstone, che dopo aver trasformato il marchio in un protagonista del mercato statunitense è ora impegnato nell’integrazione con Weber. L’obiettivo è creare un’unica azienda capace di valorizzare i punti di forza di entrambi i brand, affrontando allo stesso tempo un contesto caratterizzato da dazi, costi energetici elevati, inflazione e nuove abitudini di acquisto.

Dalla crescita di Blackstone alla nascita di Weber Blackstone

Fondata nel 2008, Blackstone ha conosciuto una crescita particolarmente rapida grazie alla popolarità delle piastre per la cottura e alla diffusione sui social network durante la pandemia, quando contenuti dedicati agli smash burger e alla cucina all’aperto hanno conquistato milioni di utenti. Questo sviluppo ha consentito all’azienda di acquisire una posizione tale da arrivare alla fusione con Weber, storico marchio del settore.

Secondo Dahle, il percorso che ha portato all’unione delle due società è iniziato diversi anni prima e si è concretizzato soltanto dopo un lungo iter, culminato con l’approvazione delle autorità antitrust statunitensi. Il dirigente sottolinea come la revisione della Federal Trade Commission abbia richiesto tempi più lunghi del previsto, anche a causa del cambio di amministrazione negli Stati Uniti, prima di concedere il via libera definitivo alla fusione.

Una nuova cultura aziendale per superare i vecchi schemi

Per Dahle, la vera sfida non riguarda soltanto l’integrazione delle attività industriali, ma soprattutto quella delle persone. Il CEO ritiene che Weber disponesse di prodotti di alta qualità, un marchio forte e personale competente, ma che negli ultimi anni fosse diventata un’organizzazione troppo strutturata e suddivisa in compartimenti separati.

La nuova strategia punta quindi a eliminare questi “silos”, favorendo una cultura più collaborativa e orientata alla rapidità decisionale. L’obiettivo è creare un’unica azienda con due marchi distinti, condividendo ricerca e sviluppo, funzioni amministrative e competenze dove risultano più efficaci, senza però cancellare l’identità di Weber e Blackstone. Secondo Dahle, la velocità nello sviluppo dei prodotti e la capacità di innovare rappresentano elementi essenziali per mantenere la competitività in un settore sempre più dinamico.

Dazi, produzione e tecnologia tra le priorità del gruppo

Il contesto economico continua a rappresentare una delle principali sfide per Weber Blackstone. Dahle evidenzia come dazi, rincari energetici e costi delle materie prime abbiano inciso sull’intero comparto, costringendo il gruppo a riorganizzare parte della produzione verso Paesi del Sud-est asiatico, pur mantenendo stabilimenti negli Stati Uniti e in Polonia. Allo stesso tempo, il management sta valutando nuove opportunità per incrementare la produzione americana, purché rimanga sostenibile dal punto di vista economico.

Parallelamente cresce anche l’attenzione verso l’innovazione tecnologica. Weber continua infatti a investire nei termometri connessi, nell’integrazione con la propria applicazione e in nuove funzionalità elettroniche destinate ai modelli di fascia alta. Secondo Dahle, queste soluzioni risultano particolarmente utili per le cotture più lunghe, come quelle effettuate con i barbecue a pellet, mentre sulle piastre tradizionali il loro impatto è più limitato.

Consumatori più attenti ai prezzi e strategie per il futuro

Le condizioni economiche stanno modificando anche le scelte dei consumatori. Dahle osserva che molti clienti stanno orientandosi verso prodotti dal prezzo più contenuto, arrivando in diversi casi a preferire i tradizionali barbecue a carbone rispetto ai modelli più costosi. Per questo motivo Weber Blackstone intende lavorare su innovazione e ottimizzazione dei processi produttivi, cercando di offrire un miglior rapporto tra qualità e prezzo senza rinunciare agli standard che hanno reso celebre il marchio Weber.

Per il CEO, la forza del gruppo risiede nella presenza di due marchi altamente riconoscibili, capaci di rispondere a esigenze differenti: Weber mantiene un posizionamento premium, mentre Blackstone continua a puntare su praticità, versatilità e rapidità d’uso. L’obiettivo finale resta quello di anticipare le evoluzioni del mercato, investendo nello sviluppo di nuovi prodotti e continuando a innovare per restare un punto di riferimento nel mondo del grilling.

Fonte: The Verge

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