Per l’evento Cop28 solo alcune aziende hanno avuto modo di rappresentare l’Italia in Dubai, ma solo una si è presentata come modello di impresa per l’agritech, settore che diventerà sempre più strategico nel futuro. Appunto, la startup beeco.
Perché la tecnologia e l’innovazione possano essere alleate fondamentali nella lotta contro il cambiamento climatico e nella costruzione di sistemi alimentari più sostenibili e salutari.
La startup beeco vola a Dubai
Fondata dal grossetano Luigi Galimberti e dal senese Giovanni Ferri, “beeco” ha partecipato con un intervento del Ceo Marco D’Angelo, che ha esposto l’esperienza aziendale come modello dell’innovazione italiana nell’agricoltura digitale.
È tra le poche aziende italiane ospiti a Dubai per l’evento Cop28 dedicato all’innovazione nel settore agrifood e all’impegno contro il cambiamento climatico, nel padiglione delle Nazioni unite. L’invito a “beeco” si deve all’iniziativa di Nadia Paleari di “Change for planet”, tra gli gli organizzatori dell’evento.
Proprio per dimostrare come la tecnologia e l’innovazione possano essere alleate fondamentali nella lotta contro il cambiamento climatico e nella costruzione di sistemi alimentari più sostenibili e salutari. Come riporta il comunicato di Confindustria Toscana Sud, dalle parole del CEO di “beeco”, Marco D’Angelo:
“Il nostro intervento è stato un viaggio di esplorazione di soluzioni green, radicate nella scienza, per far fronte alla necessità di garantire cibo sufficiente alla popolazione globale in crescita vertiginosa, salvaguardando al contempo risorse e ecosistemi.”
L’evento agri-food alla Cop28
Tra gli eventi centrali alla Cop28 si segnala “Technology, Ai and innovation for transformative climate action in sustainable agri-food systems”.
Organizzato da Queen Mary University of London, Change for planet, CsDevNet e Fhi360, rientra nel programma della Conferenza delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici, che ogni anno riunisce i leader mondiali, scienziati e politici per risolvere la crisi climatica.
E questo andando a valutare sviluppo di strategie concrete e azioni di contrasto e adattamento ai cambiamenti climatici, tramite workshop, networking e dimostrazioni di tecnologie all’avanguardia. Come dichiara Francesco Pacini, presidente della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud:
“L’innovazione in tutti i processi produttivi, anche quelli riguardanti il settore primario, è da tempo uno dei temi di riferimento per la nostra associazione l’auspicio è che si possa estendere per migliorare la produttività di tutti i comparti. E proprio “beeco” è stata partner nell’organizzazione del “Padiglione digital e della sostenibilità” allestito nelle ultime due edizioni alla Fiera del Madonnino, che Confindustria ha voluto dedicare all’agricoltura 4.0 con le testimonianze di esperti e aziende del comparto, per mettere a confronto esperienze virtuose. Anche per questo è motivo di particolare orgoglio vedere una nostra associata partecipare a un evento di caratura mondiale come quello organizzato a Dubai, che ha messo a confronto le migliori esperienze globali in materia di agritech. Il futuro dell’economia del nostro territorio è anche nell’agroindustria digitale: per questo auspichiamo che l’esperienza e le buone pratiche messe in campo da “beeco” siano da esempio per tanti altri imprenditori del territorio”.