Agritech, una filiera digitalizzata per la tracciabilità del prodotto di Tomato Farm

Il progetto di XFarm Technologies e Hubfarm migliorerà l’efficienza delle filiere con la digitalizzazione. A cominciare da Tomato Farm

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

xFarm Technologies, nell’ambito della collaborazione attiva con Hubfarm, annuncia presso Fieragricola questo nuovo progetto realizzato assieme a Tomato Farm. L’obiettivo? Migliorare l’efficienza delle filiere agricole attraverso la digitalizzazione.

L’azienda, di proprietà del Gruppo Gavio, ha iniziato dal 2021 un importante percorso di digitalizzazione con xFarm e sarà la prima a prendere parte a questo ambizioso progetto, insieme ad un primo gruppo di aziende pilota. Nei prossimi due anni, il progetto verrà esteso a tutti i 200 conferenti. Il ruolo di capofila dell’iniziativa è affidato alla società agricola “Cascina La Bruciata” di Tortona (AL).

xFarm Technologies e Hubfarm uniti per supportare Tomato Farm

xFarm Technologies con Hubfarm garantirà sia la gestione tecnologica necessaria sia il supporto operativo alle aziende agricole coinvolte che, nel corso della stagione, verranno aiutate da Confagricoltura nella gestione degli aspetti più burocratici.

Commenta Giovanni Causapruno, Global Head of B2B di xFarm Technologies

“La produzione di pomodori è uno degli elementi di vanto del comparto agroalimentare italiano. Il pomodoro, infatti, è un prodotto imprescindibile non solo per l’economia del settore ma anche per la cultura gastronomica italiana. Siamo quindi lieti di dare il nostro contributo all’interno di questo progetto di così ampio respiro, aiutando a costituire una filiera sempre più trasparente, a beneficio sia dei soggetti interni alla filiera, che del consumatore finale”.

Contestualmente, Tomato Farm fornirà la tracciabilità del prodotto: valore aggiunto richiesto sempre più non solo dalle aziende agricole ma anche, e soprattutto, dal consumatore quale destinatario finale della filiera agroalimentare. 

Tomato Farm trasforma ogni anno 100.000 tonnellate di pomodoro di alta qualità 100% italiano, coltivato in aziende agricole limitrofe allo stabilimento e lavorato entro poche ore dalla raccolta, allo scopo di preservare tutte le caratteristiche organolettiche del pomodoro fresco.

Commenta Fabio Ventura, Amministratore Delegato di Tomato Farm:

“Il progetto che stiamo portando avanti con Cascina la Bruciata e xFarm ci vede impegnati per un obiettivo al quale teniamo moltissimo. La digitalizzazione della filiera, oltre a fornirci un dato preciso ed importante sulla tracciabilità del nostro prodotto, sarà uno strumento importantissimo per i nostri target di sostenibilità, soprattutto quelli relativi alla sostenibilità ambientale e alla diminuzione di consumi ed emissioni inquinanti”.

Per ottenere tale risultato, oltre a disporre di uno stabilimento dotato di macchinari di ultima generazione, lavora a stretto contatto con agricoltori selezionati, in un continuo scambio di informazioni e dati.

Da qui l’esigenza di poter disporre di un efficiente sistema di gestione, in grado di supportare l’intera filiera lungo ogni operazione prevista nel corso dell’anno, dal trapianto al conferimento del prodotto raccolto, e di incrementare la qualità della produzione dal campo all’industria di trasformazione.

Ecco la digitalizzazione della filiera

Grazie a questo nuovo progetto di digitalizzazione ogni operazione di filiera diventerà sempre più efficiente e immediatamente tracciabile. Tutti i conferenti di Tomato Farm, al termine della fase di test, potranno infatti inserire i dati di filiera all’interno di un gestionale appositamente progettato da xFarm Technologies.

Mentre il loro quaderno di campagna, realizzato su misura in collaborazione tra Hubfarm e xFarm Technologies, sarà regolarmente compilato dalle UPA (Unioni Provinciali Agricoltori) in un secondo sistema gestionale che xFarm Technologies fornisce in virtù della partnership attiva con la società tecnologica di Confagricoltura.

In questo modo, creando due sistemi differenti ma complementari e comunicanti, si eviteranno sovrapposizioni di dati e ogni soggetto potrà avere una visione d’insieme dell’andamento della filiera. 

Come ha dichiarato Fabio Isaia, Responsabile di Hubfarm:

“La tracciabilità è un elemento chiave per la sicurezza alimentare. Hubfarm nasce in seno a Confagricoltura proprio per fornire un supporto digitale, immediato e affidabile, alle imprese agricole, per una pratica gestione dell’attività e per garantire la trasparenza dei prodotti. Il progetto che annunciamo oggi, dedicato al pomodoro, ottimizza una filiera nevralgica per il made in Italy e per una sana alimentazione, contribuendo attraverso le tecnologie di ultima generazione a un’agricoltura sempre più sostenibile a livello economico e ambientale”.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.