Vince l’edizione 2023 di Premio Nazionale Innovazione la startup Focoos AI. Proveniente dalla StartCup Piemonte, ha ottenuto successo grazie al suo software avanzato per automatizzare il processo di creazione e allenamento delle reti di visione artificiale.
Oltre a ciò, si segnala la vittoria di altre 3 startup, quali Preinvel, Foreverland e Livgemini. Più la menzione speciale Green&Blue del Gruppo GEDI alla startup RarEarth, per il miglior progetto di impresa ad impatto ambientale.
Focoos AI vince il Premio Nazionale Innovazione 2023
Battendo 71 startup concorrenti provenienti dalle altre 17 StartCup regionali, l’impresa Focoos AI, proveniente dalla StartCup Piemonte-Valle D’Aosta, fornisce un software avanzato che automatizza il processo di creazione e allenamento di reti di visione artificiale ottimizzate per qualsiasi dispositivo.
Ricordiamo che il Premio Nazionale per l’Innovazione 2023 (PNI) si tratta della più grande business plan competition italiana, organizzata quest’anno in collaborazione con Regione Lombardia e le Università:
- Milano-Bicocca,
- Politecnico di Milano,
- Università Bocconi,
- Università Statale di Milano.
E tutte coordinate dall’ecosistema pubblico-privato “MUSA” (Multilayered Urban Sustainability Action), con il supporto di PoliHub e la main partnership del Gruppo Iren, di Nobento-iVision, di Gilead e di AlmavivA.
Tutti gli altri vincitori della competizione
A Focoos Ai, della Start Cup Piemonte-Valle D’Aosta, va il premio ICT tecnologie dell’informazione e dei nuovi media e la Coppa dei Campioni. Mentre per gli altri vincitori dei rispettivi premi:
- Preinvel (Start Cup Puglia, premio Industrial),
- Foreverland (Start Cup Puglia, premio Iren Cleantech & Energy),
- Livgemini (Start Cup Lazio, premio Life Sciences-Medtech)
Mentre come caso particolare si segnala RarEarth, una startup guidata da Enrico Pizzi e Gianluca Torta. Come riportato da Repubblica, a lei va la menzione speciale La Repubblica “Green&Blue” del Gruppo GEDI media partner del PNI, come miglior progetto di impresa ad impatto sul cambiamento climatico.
Di fatto, questa realtà ha concepito una tecnologia capace di riciclare terre rare da motori elettrici di veicoli a due ruote come biciclette, monopattini e scooter elettrici. Il tutto estraendo in modo efficiente e veloce i magneti con una conseguente riduzione dell’impatto ambientale di circa 20 mila tonnellate di CO2 entro il 2025.