La mancanza di competenze digitali (digital skill) adeguate per governare la rivoluzione tecnologica in atto è una delle grandi sfide che le aziende si trovano oggi ad affrontare. La formazione diventa così indispensabile per sostenere sviluppo e resilienza in mercati sempre più competitivi. Il primo passo è dunque quello di acquisire consapevolezze dei nuovi strumenti digitali e delle loro potenzialità. Nasce in questo conteso il corso organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino che prende il nome di “Human & Technology Licence for Business Innovation” (H&TL).
Il corso online per sviluppare le competenze digitali
Proposto da Paolo Biancone, professore ordinario di Economia Aziendale dell’Università di Torino, e Silvana Secinaro, professore associato di Economia aziendale dell’Università di Torino, in collaborazione con Comau, attraverso la sua Academy, il corso si prefigge di: stimolare un nuovo mindset capace di comprendere le principali implicazioni dei cambiamenti tecnologici che impattano sull’evoluzione del mercato; sviluppare le skills per promuovere una innovazione tecnologica orientata al business e alle persone; diffondere consapevolezza delle grandi opportunità e peculiarità offerte dalle nuove tecnologie: Internet of Things e Web Scraping, Intelligenza Artificiale, Visualizzazione dei dati, Realtà Aumentata e Realtà Virtuale, Robotica; scoprire un nuovo modo di lavorare “technology & human driven” caratterizzato da: apertura, agilità, collaborazione, interdisciplinarietà, engagement e passione.
Informazioni sul corso
Il corso universitario di aggiornamento professionale che rilascerà la “patente delle tecnologie emergenti” si articola in 125 ore, online e on demand, a partire da ottobre 2022 (pre-iscrizioni entro il 31 agosto) ed è aperto a tutti: studenti, professionisti, imprenditori, disoccupati. Al termine, con il superamento di un test, il corso, oltre alla “patente delle tecnologie emergenti”, rilascerà 5 Cfu (crediti formativi universitari) che possono essere accreditati anche presso gli ordini professionali.
“È indispensabile non farsi trovare impreparati, essere protagonisti e non spettatori del cambiamento. Ma solo diffondendo la consapevolezza di come la tecnologia può cambiare la vita delle persone e delle aziende, si può realizzare appieno la trasformazione digitale” spiega Biancone. “Le tecnologie possono essere acquistate da tutti, ma non è possedendo gli strumenti che si diventa competitivi, servono i lavoratori che li vogliano e sappiano utilizzare” aggiunge Ezio Fregnan, direttore dell’Academy di Comau, come riporta Ansa.
Federico Morgantini Editore