Gartner: low-code, RPA e AI guidano la crescita nell’iperautomazione

Redazione
intelligenza artificiale

Gartner prevede attualmente che il mercato dell’iperautomazione raggiungerà i 532,4 miliardi di dollari quest’anno.


La società di ricerca Gartner stima che il mercato delle tecnologie che abilitano l’iperautomazione raggiungerà i 596 miliardi di dollari nel 2022, con un aumento di quasi il 24% rispetto ai 481,6 miliardi di dollari del 2020, secondo quanto riporta VentureBeat.

Gartner si aspetta una crescita significativa per la tecnologia che consente alle organizzazioni di identificare, esaminare e automatizzare rapidamente il maggior numero di processi possibile e afferma che diventerà una “condizione di sopravvivenza” per le imprese. Le tecnologie che abilitano l’iperautomazione includono l’automazione dei processi robotici (RPA), piattaforme applicative a basso codice (LCAP), AI e assistenti virtuali.

Mentre le organizzazioni cercano modi per automatizzare la digitalizzazione e la strutturazione di dati e contenuti, le tecnologie che automatizzano l’acquisizione di contenuti, come strumenti di verifica della firma, riconoscimento ottico dei caratteri, internalizzazione di documenti, intelligenza artificiale conversazionale e tecnologia del linguaggio naturale (NLT), avranno sempre una richiesta più alta. 

Gartner prevede attualmente che il mercato dell’iperautomazione raggiungerà i 532,4 miliardi di dollari quest’anno.

Motori di crescita

Gartner ha affermato che strumenti indipendenti dai processi come RPA, LCAP e AI guideranno la tendenza all’iperautomazione perché le organizzazioni possono utilizzarli in più casi d’uso. Anche se costituiscono una piccola parte del mercato complessivo, il loro impatto sarà significativo, con Gartner che prevede una crescita del 54% in questi strumenti indipendenti dal processo.

Fino al 2024, la spinta verso l’iperautomazione porterà le organizzazioni ad adottare almeno tre dei 20 tipi di software agonistici dei processi che consentono l’iperautomazione, ha affermato Gartner.

La domanda di strumenti a basso codice è già elevata poiché le organizzazioni IT a corto di competenze cercano modi per trasferire semplici progetti di sviluppo agli utenti aziendali. L’anno scorso, Gartner ha previsto che tre quarti delle grandi imprese utilizzeranno almeno quattro strumenti di sviluppo a basso codice entro il 2024 e che questa tecnologia rappresenterà oltre il 65% dell’attività di sviluppo delle applicazioni.

Anche il software che automatizza attività specifiche, come la pianificazione delle risorse aziendali (ERP), la gestione della catena di fornitura e la gestione delle relazioni con i clienti (CRM), contribuirà alla crescita del mercato, ha affermato Gartner.

Potenziali casi d’uso

L’iperautomazione estende l’idea di automazione intelligente, in quanto promette l’automazione dei processi end-to-end con un intervento umano minimo richiesto. La convergenza delle tecnologie di automazione dei processi intelligenti e del cloud computing, insieme alla necessità di elaborare contenuti non strutturati, aiuta a sostenere l’iperautomazione in diversi settori, inclusi i servizi condivisi, l’ospitalità, la logistica e il settore immobiliare.

Alcuni esempi quotidiani di automazione includono auto a guida autonoma, casse automatiche nei negozi di alimentari, assistenti domestici intelligenti ed elettrodomestici. I casi d’uso aziendali includono l’applicazione di dati e apprendimento automatico per creare analisi predittive che reagiscono ai cambiamenti del comportamento dei consumatori e l’implementazione di RPA per semplificare le operazioni in un reparto di produzione.

Benefici dell’iperautomazione

Gartner ha affermato che gli strumenti che forniscono visibilità per mappare le attività aziendali, automatizzare e gestire l’importazione di contenuti, orchestrare il lavoro su più sistemi e fornire motori di regole complessi costituiscono la categoria in più rapida crescita di software che abilita l’iperautomazione. Le organizzazioni saranno in grado di ridurre i costi operativi del 30% entro il 2024 combinando tecnologie di iperautomazione con processi operativi riprogettati, secondo Garner.

L’iperautomazione è passata da un’opzione a una condizione di sopravvivenza“, ha detto in un comunicato Fabrizio Biscotti, vicepresidente di Gartner. “Le organizzazioni richiederanno una maggiore automazione dei processi aziendali e IT in quanto sono costrette ad accelerare i piani di trasformazione digitale in un mondo post-COVID-19, il primo digitale“.

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