Meta AI, il chatbot diventa un’app autonoma

Meta ha lanciato l’app Meta AI, un assistente personale che integra comunicazioni vocali e testuali, disponibile anche in Italia

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Meta ha annunciato ufficialmente la prima versione dell’app Meta AI, una piattaforma autonoma che segna un cambio di passo nel modo di interagire con il proprio assistente personale. L’app permette di comunicare in maniera diretta, naturale e contestuale con l’intelligenza artificiale sviluppata da Meta, costruita sul nuovo modello linguistico Llama 4.

Meta AI presenta una nuova app per il suo chatbot

La nuova app non è un software completamente inedito, ma rappresenta una rielaborazione della precedente applicazione View, destinata alla gestione dei Ray-Ban Meta Smart Glasses. Con questa transizione, gli utenti vedranno automaticamente l’aggiornamento alla nuova interfaccia, che include schede dedicate a Dispositivi, Cronologia e Notifiche, oltre a una galleria con i contenuti multimediali registrati dagli occhiali.

L’obiettivo dichiarato è quello di centralizzare tutte le interazioni con Meta AI, rendendole accessibili su più dispositivi e contesti. Infatti, l’app si collega anche alla piattaforma web meta.ai e consente la continuità delle conversazioni, che possono essere iniziate dagli occhiali smart, proseguite sull’app mobile e concluse via desktop, almeno in parte.

Uno degli elementi più innovativi riguarda la modalità vocale, potenziata dalla tecnologia full-duplex: una novità disponibile inizialmente in modalità demo solo in USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda. A differenza delle interazioni vocali tradizionali, questa tecnologia permette un flusso continuo, simile a quello di una telefonata reale. L’AI non legge risposte predefinite, ma genera direttamente la voce sulla base dei contenuti conversazionali, rendendo l’interazione più naturale.

Sebbene Meta AI non acceda ancora al web in tempo reale, l’azienda descrive questa funzione come un’anticipazione delle prossime evoluzioni. Grazie alla modalità “Ready to Talk”, gli utenti possono mantenere il microfono sempre attivo per interazioni rapide, ideali durante il multitasking o mentre si è in movimento.

Un assistente che impara e si adatta all’utente

Al centro della nuova esperienza Meta AI c’è anche una funzione dal carattere sociale e collaborativo: “Suggeriti”, un feed che mostra i prompt migliori condivisi dalla community. Gli utenti possono esplorarli, copiarli o modificarli per adattarli ai propri bisogni. Tutto questo avviene nel pieno rispetto della privacy: nessun contenuto viene pubblicato senza il consenso esplicito dell’utente.

L’assistente personale Meta AI diventa anche più contestuale e memorizzabile. Negli Stati Uniti e in Canada, è possibile chiedere al sistema di ricordare preferenze e dettagli personali, che vengono poi utilizzati per affinare suggerimenti e risposte. I dati condivisi tramite Facebook e Instagram, se collegati allo stesso Accounts Center, possono essere sfruttati per migliorare ulteriormente la personalizzazione.

Web, smart glasses e controllo totale: l’ecosistema Meta si completa

Oltre all’app, anche il sito meta.ai è stato aggiornato con una nuova interfaccia web ottimizzata, che include funzionalità vocali, editor di documenti in fase di test e strumenti avanzati per la generazione di immagini. Gli utenti possono ora modificare mood, luce, colori e stile delle immagini create, esportare documenti in PDF o importarne altri per analisi AI approfondite.

L’esperienza si chiude con un’attenzione particolare alla personalizzazione: ogni utente può scegliere tra modalità vocali e testuali, impostare voci preferite, attivare o disattivare funzioni specifiche e regolare ogni parametro legato alla propria privacy.

L’app Meta AI è già disponibile gratuitamente per il download su iOS e Android, con aggiornamenti futuri previsti anche per altri mercati.

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