WhatsApp permette a Meta AI di leggere e analizzare i documenti originali

La nuova funzione consente al chatbot di comprendere contenuti completi e offrire risposte più contestualizzate

Redazione

WhatsApp compie un nuovo passo nell’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno della sua piattaforma. Nella più recente versione beta per Android, l’app di messaggistica ha introdotto la possibilità di condividere documenti direttamente con Meta AI, consentendo al chatbot di analizzarne il contenuto reale senza dover ricorrere a screenshot.

Meta AI può finalmente leggere i documenti completi

Fino a oggi, chi desiderava ottenere assistenza da Meta AI su un documento doveva catturare una schermata e inviarla come immagine. Questo sistema presentava evidenti limiti: il chatbot riceveva infatti una versione compressa della pagina, senza accesso diretto al testo completo, alle tabelle o alla formattazione originale.

Con il nuovo aggiornamento scoperto da WABetaInfo, invece, gli utenti possono condividere direttamente il file con Meta AI. Il chatbot è così in grado di accedere all’intero contenuto del documento, comprendere meglio il contesto e fornire risposte più accurate.

La condivisione può avvenire in due modi: attraverso il menu degli allegati nella conversazione con Meta AI, selezionando la voce “documenti”, oppure inviando un file direttamente da altre applicazioni, compreso il file manager dello smartphone.

Grazie a questa funzione, Meta AI può assistere l’utente nell’analisi dei contenuti e nella comprensione delle informazioni presenti nei documenti condivisi.

Un passo per ridurre il vantaggio dei concorrenti

L’assenza del supporto ai documenti rappresentava uno dei principali limiti di Meta AI rispetto alle piattaforme concorrenti. Servizi come ChatGPT, Gemini e Claude consentono già da tempo il caricamento e l’analisi di file.

Per questo motivo molti utenti erano costretti a utilizzare altre applicazioni ogni volta che avevano bisogno di esaminare PDF, contratti, fatture o altri documenti tramite intelligenza artificiale.

Con questa novità, Meta punta a mantenere gli utenti all’interno del proprio ecosistema, evitando il passaggio verso strumenti esterni per attività di analisi documentale.

La novità è attualmente disponibile per un numero limitato di utenti che utilizzano la beta Android 2.26.21.6, ma il rilascio dovrebbe estendersi progressivamente nelle prossime settimane.

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