Come Parmalat ha ottimizzato la sorveglianza sanitaria e la propria sicurezza

Parmalat si è affidata a Dilaxia per avere uno strumento integrato su più fronti: sicurezza, salute e formazione del personale

Redazione

Tra i principali produttori agroalimentari, Parmalat si ritrova con una rete molto articolata composta da fabbriche, magazzini, uffici, depositi e tanto altro: una rete che proprio per la sua complessità ha bisogno di una gestione completa della sorveglianza sanitaria, della sicurezza e della formazione. Per questo si è affidata a Dilaxia, azienda che offre alle imprese soluzioni personalizzate e prodotti digitali per ridisegnare i propri processi di business sotto il segno della digitalizzazione.

Parmalat e la necessità di un sistema integrato per sicurezza e salute

“Avevamo una duplice esigenza: da un lato coordinare le attività degli stabilimenti, dall’altro una responsabilità diretta su tutto il personale che non dipende direttamente dalle fabbriche, dai magazzini e dai depositi: vale a dire circa 600 persone, della rete vendita e del personale amministrativo. A questo si univa un altro elemento, la gestione della sorveglianza sanitaria, ovvero l’organizzazione di 1900 persone distribuite sul territorio nazionale. Era molto importante coordinare l’attività dei medici e ottenere un resoconto puntuale e immediato sull’attività svolta in termini di accertamenti e visite, nonché l’emissione di un giudizio di idoneità”.

Non erano poche le esigenze di Parmalat, almeno stando al racconto di Amedeo Tosi (RSPP e Responsabile Funzione Centrale ambiente, salute e sicurezza di Parmalat).

Ma non c’è da stupirsi troppo. Data la sua rete di stabilimenti in tutta Italia, Parmalat non poteva non rispondere alle varie esigenze che richiede una simile infrastruttura. Specialmente quando c’è di mezzo la normativa HSE, relativa alla gestione della salute, della sicurezza e dell’ambiente.

Parliamo del quadro normativo utilizzato dalle organizzazioni non solo per prevenire, mitigare ed eliminare interruzioni, perdite causate da incidenti sul lavoro, esposizioni a rischi pericoli e fenomeni ambientali, ma anche per monitorare la conformità alle leggi e agli standard pertinenti.

Oltre a voler essere aderente alla normativa vigente, Parmalat ricercava uno strumento che potesse migliorare i processi (in coerenza con i principi dell’organizzazione e le politiche del Gruppo) attraverso l’individuazione di un metodo che migliorasse i risultati di business riesaminando e perfezionando costantemente prodotti, servizi e processi.

In poche parole, a Parmalat serviva uno strumento versatile, centralizzato e completamente integrato che le permettesse di ottimizzare, unificare e rendere più efficiente la gestione operativa HSE con semplicità e immediatezza. Proprio per questo la società ha voluto affidarsi a Dilaxia, azienda con cui ha avviato i primi progetti già nel 2018.

Una soluzione per luoghi sicuri e processi più fluidi

Parmalat ha quindi deciso di affidarsi a Dilaxia scegliendo di adottare la Suite Forwork, che permette di pianificare, eseguire e controllare le attività di sorveglianza sanitaria, sicurezza nei luoghi di lavoro e formazione aziendale.

La soluzione scelta, rinominata da Parmalat come Pegaso, è stata adeguatamente personalizzata per meglio rispondere alle esigenze dell’organizzazione, così da avere un unico strumento in grado di identificare i centri di costo, le mansioni, i rischi associati, le risorse umane di riferimento e tutti i collegamenti che l’attività richiede rispetto all’operatività. 

La soluzione adottata ha sistematizzato e automatizzato l’attività di controllo e gestione, con una ricaduta positiva in termini di:

  • efficienza,
  • semplificazione,
  • riduzione dei tempi,
  • trasparenza di tutte le numerose attività legate alla sorveglianza sanitaria,
  • sicurezza e formazione.

Ora, l’ufficio preposto è in grado di inviare in automatico i giudizi di idoneità, la convocazione dei lavoratori, o la gestione della formazione.

A questo si aggiunge il sistema di “alert”, che prevede (in presenza di non conformità operative) l’invio di notifiche riguardanti scadenze (ad esempio quelle legate alla formazione o alla sorveglianza sanitaria). Grazie a questo sistema, sono stati registrati miglioramenti sensibili anche in termini di tracciabilità delle comunicazioni, garantendo la verifica e la certezza che ogni comunicazione sia stata recapitata correttamente.

Inoltre, Parmalat ha adeguato lo strumento introducendo una serie di modalità per inquadrare e rendicontare la gestione degli eventi indesiderati, ossia infortuni, mancati infortuni e le non conformità.

Non da ultimo, Parmalat ha integrato Pegaso anche con altri software in uso in azienda, come ad esempio quello relativo all’aggiornamento normativo, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei processi dell’intero sistema. 

Benefici della soluzione e prospettive future

I benefici dell’adozione sono tangibili non soltanto all’interno dell’organizzazione, ma anche per i soggetti coinvolti nelle attività HSE. Lo stesso Tosi ha notato che “con la sorveglianza sanitaria abbiamo fatto un sensibile salto in avanti coordinando con estrema accuratezza il lavoro dei medici che hanno apprezzato la versatilità e la semplicità del software“.

Ai fini dello sviluppo del progetto, Parmalat sta introducendo la firma grafometrica sui giudizi di idoneità alla mansione, in modo da coinvolgere più persone nell’uso della piattaforma per fare cultura della sicurezza in azienda. 

Ha concluso Tosi:

“Con una normativa in continua evoluzione e un mondo del lavoro in profonda trasformazione, Parmalat è attenta all’evoluzione delle esigenze dell’organizzazione e dei lavoratori e questo potrà aprire le porte, in un prossimo futuro, a ulteriori sviluppi della Suite adottata in collaborazione con Dilaxia che si è dimostrato un Partner attento, reattivo e in grado di recepire le nostre esigenze”.

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