Kantar evidenzia alcuni marketing trend per il 2025

Dalle smart TV alla sostenibilità, passando per GenAI e creator economy, ecco le previsioni del marketing per il 2025 di Kantar

Redazione
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Il panorama del marketing è in continua evoluzione, e le tendenze emergenti delineano un futuro ricco di opportunità e sfide per i professionisti del settore. A sottolinearne alcune che vedremo il prossimo anno è il rapporto “Marketing Trends 2025” di Kantar.

I marketing trend di Kantar per il 2025

Negli ultimi dieci anni, le smart TV sono diventate mainstream e la scelta tra TV in streaming e in broadcast è diventata invisibile agli spettatori. Secondo i dati, però, il 50% degli spettatori guarda la tv in modalità streaming, dato che i professionisti del marketing devono tenere ben presente.
Questo non vuol dire abbandonare la tv broadcast dato che le abitudini di visione differiscono a seconda delle diverse demografie e aree geografiche. Vuol dire, però, diversificare. Secondo i dati dunque l’8% dei marketer a livello globale sta pianificando di ridurre il proprio investimento nella TV broadcast nel 2025, mentre un netto 55% sta pianificando di aumentare il proprio investimento nello streaming TV, secondo Media Reactions 2024 di Kantar.

La pubblicità sui social media, invece, sta calando passando dal 43% nel 2023 a solo il 31% nel 2024. Il motivo è semplice: gli utenti richiedono sempre più contenuti di livello.
Nel 2025, l’attenzione dovrà essere guadagnata in modo continuo e coerente e i marchi non possono accontentarsi di “adatto alla piattaforma”, dovranno distinguersi. Nello specifico l’umorismo è il driver di ricettività degli annunci più elevato per la Gen X e i Boomer, la Gen Y è ugualmente ricettiva all’umorismo e alla buona musica e per la Gen Z, la musica si distingue. L’innovazione creativa sarà dunque fondamentale.

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L’intelligenza artificiale generativa sta rivoluzionando il marketing, ma solleva anche preoccupazioni riguardo alla trasparenza e all’affidabilità dei dati. I professionisti del settore dovranno dunque assicurarsi che i modelli AI utilizzino dati di provenienza sicura e dovranno mantenere la fiducia dei consumatori, molti dei quali diffidano degli annunci generati artificialmente. Parlando in dati, il 68% dei marketer è positivo verso l’applicazione della GenAI e il 59% è entusiasta dell’applicazione dell’AI agli annunci. Ma ci sono delle riserve sulla mancanza di trasparenza: il 36% dei marketer non pensa che loro o i loro team abbiano le competenze richieste e il 44% afferma di poter dire se un annuncio ha utilizzato l’AI. Nel frattempo, il 43% dei consumatori afferma di non fidarsi degli annunci generati dall’AI.

Se nel 2024 si è già sentito parlare molto di sostenibilità, questo aumenterà ancora di più nel 2025. I consumatori, infatti, sono sempre più attenti all’impatto ambientale dei brand, per questo le imprese devono imparare non solo a integrare pratiche sostenibili nel loro business ma anche a saperle comunicare in maniera corretta.

Infine i creator saranno sempre più l’arma vincente delle aziende. Secondo Goldman Sachs, infatti, nel 2024 l’economia dei creatori sarà un settore da 250 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere i 480 miliardi di dollari entro il 2027. Questo rende fondamentale la collaborazione: i brand devono allineare i contenuti guidati dai creatori con la loro strategia più ampia per generare risonanza sui canali, valutandoli anche in base a esperienza, influenza e longevità sulla piattaforma.

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