Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Gli asset legati al fallimento di FTX trovano una nuova destinazione nell’intelligenza artificiale. SWI Group ha raccolto circa 900 milioni di dollari per espandere la propria infrastruttura digitale tra Europa e Stati Uniti, integrando nel progetto anche Genesis Digital Assets, società di mining di criptovalute un tempo partecipata dall’exchange.
SWI Group raccoglie 900 milioni per data center e AI
La società ha annunciato un aumento di capitale da 800 milioni di euro, pari a circa 900 milioni di dollari, destinato a sostenere l’espansione delle proprie infrastrutture per i data center e il calcolo dedicato all’intelligenza artificiale.
Il piano riguarda sia l’Europa sia gli Stati Uniti e si inserisce nella crescente domanda di capacità computazionale necessaria per sviluppare ed eseguire sistemi di AI.
Una parte del progetto coinvolge Genesis Digital Assets, azienda attiva nel mining di Bitcoin che era finita al centro delle vicende finanziarie legate al fallimento di FTX. Le sue strutture, inizialmente dedicate all’attività di mining, entreranno nella rete di infrastrutture computazionali del gruppo.
L’operazione rappresenta un cambiamento di destinazione per asset nati per sostenere l’attività delle criptovalute, che potranno ora contribuire allo sviluppo delle infrastrutture digitali utilizzate dall’intelligenza artificiale.
Da Genesis Digital Assets a SWI Digital
Il percorso di acquisizione di Genesis da parte di SWI Group era già stato avviato nei mesi precedenti. A giugno, il gruppo aveva annunciato di aver acquisito una partecipazione significativa nella società attraverso un’operazione da 500 milioni di dollari.
All’epoca, Genesis disponeva di 15 strutture con una capacità complessiva di 1,3 gigawatt. Si tratta di un patrimonio infrastrutturale rilevante per un progetto che punta ad ampliare la capacità di calcolo e data center destinata all’AI.
La quota detenuta da SWI è poi cresciuta: ad agosto, la società ha comunicato di possedere il 70% di Genesis Digital Assets, assumendo così il controllo della maggioranza. In seguito, l’attività di mining è stata rinominata SWI Digital.
L’integrazione delle strutture di Genesis nella piattaforma di SWI Group consente quindi di includere nel progetto di espansione una rete di infrastrutture già esistente, senza limitarsi alla realizzazione di nuovi impianti.
Il legame con FTX e l’investimento di Alameda Research
Genesis Digital Assets era uno degli asset coinvolti nelle vicende che hanno preceduto il collasso di FTX. Tra il 2021 e il 2022, secondo quanto riportato, l’ex amministratore delegato dell’exchange, Sam Bankman-Fried, avrebbe indirizzato Alameda Research, società collegata a FTX, a investire oltre un miliardo di dollari per acquistare una partecipazione del 20% in Genesis.
FTX ha presentato istanza di fallimento nel novembre 2022. Il collasso dell’exchange ha portato ad accuse penali nei confronti di diversi dirigenti, nell’ambito delle indagini sull’utilizzo improprio dei fondi dei clienti.
Dopo il fallimento, i soggetti coinvolti nelle procedure concorsuali hanno cercato di recuperare le risorse finanziarie legate alle operazioni precedenti alla bancarotta. La partecipazione in Genesis è così rimasta collegata alle iniziative per il recupero degli asset.
Secondo quanto riferito, Max-Hervé George, cofondatore e amministratore delegato di SWI Group, ha dichiarato che tutte le controversie legali relative alla quota di Genesis riconducibile a FTX sono state risolte.
L’ingresso di Genesis nella piattaforma di SWI si colloca dunque tra le conseguenze della riorganizzazione degli asset legati al fallimento dell’exchange e la crescente richiesta di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Fonte: CoinTelegraph