Gen Z e contenuti audio: la ricerca di Spotify

Nostalgia e ricerca di sé stessi. Ecco cosa la Generazione Z cerca nei contenuti audio secondo il rapporto Culture Next 2022 di Spotify

Arianna De Felice
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Indagare sugli usi della Gen Z è, da sempre, una delle principali strategie delle aziende per non farsi trovare impreparate e offrire ai loro consumatori più giovani tutto ciò che cercano nella speranza di fidellizzarli. Tra le ultime indagini, ce n’è anche una che riguarda l’audio ed è stata svolta da Spotify.

La ricerca di Spotify sulla Gen Z

Ogni anno Spotify indaga sulle novità che riguardano la Gen Z col suo rapporto Culture Next. L’obiettivo è quello di capire cosa cercano dallo streaming, un’indagine utile non solo per conoscenza ma anche e soprattutto, per gli inserzionisti di Spotify.

Parlando di numeri, solo nel primo trimestre del 2022 gli utenti tra i 18 e 24 anni italiani hanno ascoltato 578 miliardi di minuti di musica su Spotify, più di qualsiasi altra fascia di età, e circa 16 miliardi di minuti in più rispetto ai Millennials.

Ascoltare gli audio non solo aiuta a scoprire nuovi contenuti ma, soprattutto, permette di capire meglio alcuni aspetti della propria personalità o, almeno, è quello che sostiene l’87% degli intervistati.
Pare, infatti, che proprio pensando alle proprie abitudini di ascolto, il 77% degli intervistati, ha imparato qualcosa su di sé. E, poi, c’è anche chi sceglie proprio l’audio per rispondere a domande e dubbi in momenti difficili della loro vita, circa il 60%.

Non è un caso, dunque, che tra i podcast più ascoltati si trovano quelli legati al tema della salute mentale.
Infine, il tema della nostalgia è sempre presente. Una buona fetta di utenti, infatti, sostiene di essere nato nell’epoca sbagliata e, per ovviare a questa situazione, cerca musiche di epoche precedenti.

Federico Morgantini Editore

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