In un contesto di crescente competizione con Anthropic e OpenAI, Google sta lanciando aggiornamenti significativi al suo modello AI Gemini. È il caso di Gemini 1.5 Flash, un modello multimodale leggero a breve disponibile su web e dispositivi mobili in 40 lingue e circa 230 paesi, Italia compresa.
Gemini 1.5 Flash, il nuovo capitolo del modello AI di Google
Riporta Tech Crunch, Gemini 1.5 Flash offre diversi miglioramenti in termini di qualità e latenza, con notevoli progressi nella capacità di ragionamento e comprensione delle immagini.
Alla presentazione di Gemini 1.5 Flash, Google ha sottolineato che il modello è una versione altamente efficiente di Gemini 1.5 Pro, che già al suo lancio era progettata per carichi di lavoro “ad alta frequenza”.
Oltre al nuovo modello di base, Google sta ampliando la finestra di contesto di Gemini a 32.000 token, equivalenti a circa 24.000 parole (o 48 pagine di testo). Per la cronaca, per “finestra di contesto” ci si riferisce ai dati di input che un modello considera prima di generare un output. Estendere l’ampiezza di questa “finestra” comporta molti vantaggi, come ad esempio:
- una migliore capacità di riassumere e ragionare su testi più lunghi,
- la riduzione della probabilità di dimenticare argomenti discussi di recente.
E se prima la possibilità di caricare file per l’analisi su Gemini era riservata alla versione avanzata a pagamento, come riferisce Tech Crunch, Google ha annunciato che presto abiliterà il caricamento di file da Google Drive e dispositivi locali per tutti gli utenti di Gemini. Questo permetterà agli utenti di caricare documenti e chiedere a Gemini di creare domande o di analizzare i dati, visualizzandoli tramite grafici.
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La battaglia di Google contro le allucinazioni
Oltre alla nuova versione di Gemini, Google sta continuando la sua battaglia contro le allucinazioni (“hallucinations“, ovvero quando un modello AI genera informazioni errate). Per affrontare questo problema sempre più persistente nel mondo dei modelli AI, Google sta testando una funzione (prevista al momento per gli utenti di lingua inglese) che mostra tramite un’apposita icona i link a:
- contenuti web correlati sotto alcune risposte generate da Gemini;
- siti web o email pertinenti.
Dopo aver introdotto Gemini in Google Messaggi per dispositivi selezionati all’inizio dell’anno, Google sta espandendo questa funzione in Unione Europea, Regno Unito e Svizzera, permettendo di chattare con il modello AI in lingue come francese, polacco e spagnolo. Inoltre, Google sta lanciando l’app mobile di Gemini in più paesi e ampliando l’accesso agli adolescenti in tutto il mondo.
Ricordiamo infatti che di recente Google ha introdotto una nuova “esperienza” firmata Gemini fatta apposta per gli adolescenti, che permette agli studenti di iscriversi utilizzando i loro account scolastici.