Data management: quanto valgono le informazioni?

Marco Tuvo, nel suo libro Data Governance: esperienze e modelli per creare valore d’impresa cerca di capire come i dati possono dare valore in azienda

Redazione
data management

Nel libro Data Governance: esperienze e modelli per creare valore d’impresa edito da Franco Angeli, Mauro Tuvo cerca di capire l’importanza del data management e quanto i dati ricavati siano importanti per creare valore in azienda.

Un libro per capire meglio il data management

Come si “governano” i dati per creare valore in azienda? In altre parole: quanto valgono le informazioni e come ci si assicura che (oltre a essere “corrette”) diano un contributo concreto al business, quantificabile anche in termini economici? Queste sono solo alcune delle tante domande alle quali Mauro Tuvo, Principal Advisor Irion, risponde all’interno del suo libro “Data Governance: esperienze e modelli per creare valore d’impresa”. Il volume, uscito a fine maggio ed edito da Franco Angeli nella collana Business 4.0, è a cura di Egle Romagnolli, Head of Marketing Irion ed esperta di Information Data Governance.

L’idea del libro parte dai numerosi dibattiti degli ultimi anni sui recenti paradigmi e framework architetturali necessari per governare l’enorme quantità di informazioni che ogni organizzazione produce. Di conseguenza era necessario cercare di  “fare chiarezza” sul tema.

Ad arricchire il tema del data management ci hanno pensato anche 20 interviste e testimonianze dei data leader di importanti aziende:

Fabio Baraghini (head of data platform, Unipol Group), Denis Benati (data analytics & intelligent automation, Gruppo Hera), Noemi Brattico (responsabile data governance office, Gruppo BCC Iccrea), Fabio Decontardi (ex CDO, Il Sole 24 Ore – head of data quality & valorization Generali Jeniot), Giovanni Deretta (principal management consulting financial services, KPMG Advisory), Irene Di Deo (ricercatrice senior, Osservatorio Big Data & Business Analytics, Politecnico di Milano), Simona Di Felice (partner, SCAI Partners Management Consulting – responsabile media & communications DAMA Italy, board member AIEA), Giovanni Fendillo (chief data officer, Cedacri), Luca Fioretti (data quality risk management, Reale Mutua Group), Franco Francia (docente a contratto, Sistemi manageriali per la performance UniMORE – vicepresidente, DAMA Italy – senior partner INEMA e FIT Strategy), Stefano Gatti (head of data analytics, Nexi – coautore “La Cultura del Dato” e AI expert), Alessandro Giaume (general manager, 4cLegal – curatore collana Business 4.0 FrancoAngeli), Gianluca Grilli (responsabile data management, Reale ITES), Giuseppe Mastrodomenico (data governance manager, Gruppo Iren), Roberto Monachino (executive data leader in Banking and former CDO – senior advisor Deloitte Consulting), Monica Ripoldi (head of data quality, Banco BPM), Marco Rotoloni (coordinatore IT & operations e intelligenza artificiale, ABI Lab), Alberto Scavino (CEO, Irion), Giovanni Scavino (chairman, Irion), Fabio Schiera (senior data expert, former group head of data governance and reporting management MPS), Renato Valera (head of consulting & solution, Irion), Stefano Zoni (chief data & analytics officer, Gruppo Credem).

Questo libro non è il primo che Tuvo e Romagnolli scrivono insieme. Lo scorso anno, infatti, insieme a Franco Francia, docente universitario e vicepresidente DAMA Italy, Elena Testoni, information governor Credem Banca e Stefano Zoni, chief data & analytics Officer Credem Banca, avevano pubblicato il white paper gratuito “Value Based Data Governance – Un modello per orientare la Data Governance al servizio del valore dell’impresa”.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.