Perplexity lancia Email Assistant, l’AI per automatizzare la gestione delle email

Disponibile per gli abbonati Max, Email Assistant di Perplexity offre automazione, crittografia enterprise e tanto altro

Redazione

Perplexity ha annunciato il lancio di Email Assistant, un nuovo strumento di intelligenza artificiale pensato per automatizzare la gestione della posta elettronica. Il servizio, disponibile esclusivamente per gli utenti del piano Max, segna un passo importante per l’azienda nel mercato del software di produttività, stimato in circa 50 miliardi di dollari e dominato oggi da Google e Microsoft.

Funzionalità, prezzi e integrazione con i servizi esistenti

Email Assistant è stato progettato per lavorare in sinergia con Gmail e Outlook, permettendo di classificare i messaggi, redigere risposte nello stile dell’utente e pianificare riunioni senza intervento umano. Inserendo l’assistente in copia, il sistema può controllare i calendari, proporre orari, inviare inviti e risolvere eventuali conflitti di programmazione.

Tra le funzioni aggiuntive figurano etichette dinamiche per organizzare la casella di posta, riepiloghi giornalieri di email e appuntamenti, oltre alla possibilità di raggiungere il traguardo dell’“inbox zero” grazie a un triage automatico.

Il servizio è incluso nel piano Max, proposto a 200 dollari al mese o 2.000 dollari l’anno, con la fatturazione annuale riservata alla sola versione web.

Sicurezza, limiti e prospettive future

Sul fronte della sicurezza, Perplexity dichiara l’utilizzo di crittografia di livello enterprise, il rispetto degli standard SOC 2 e GDPR, oltre a garantire che le email non finiscono per essere utilizzate nell’addestramento dei modelli.

Tuttavia, l’assistente richiede ampie autorizzazioni di accesso agli account Google e Microsoft, comprese rubriche e calendari, un aspetto che solleva dubbi sulla gestione di informazioni sensibili, in particolare in ambito aziendale.

Test condotti su funzionalità simili introdotte con il browser Comet avevano già mostrato sia i vantaggi degli agenti AI nei compiti più semplici, sia i loro limiti. Difficoltà con processi multi-step, errori di datazione e il rischio di allucinazioni, ovvero la generazione di informazioni plausibili ma errate. Questi aspetti confermano come, nonostante i progressi, la supervisione umana resti necessaria per le comunicazioni più delicate.

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