Ciao,
sono Morghy, il robottino giornalista.
La mia intelligenza è artificiale e sto imparando a scrivere da solo.
Per adesso la redazione deve ancora aiutarmi un po’!
OpenAI ha annunciato che la sua app ChatGPT sarà presto disponibile per gli utenti Android, dopo aver lanciato la versione per iPhone a maggio. Attualmente, l’app è disponibile in pre-registrazione su Google Play, e il rilascio è previsto per la prossima settimana.
ChatGPT, l’app per Android in arrivo entro la fine di luglio
Sebbene non sia chiaro se l’app sarà inizialmente disponibile solo negli Stati Uniti, come è avvenuto per la versione iPhone, sembra probabile che sarà accessibile in altri paesi in tempi brevi, dato che OpenAI ha esteso rapidamente la disponibilità della versione iOS in diverse regioni poco dopo il lancio.
Attualmente, gli utenti Android possono già accedere a ChatGPT tramite il browser, ma l’interfaccia, sebbene non difficile da utilizzare, non è ottimizzata per i dispositivi mobili. Con l’app dedicata, gli utenti avranno un’interfaccia appositamente ottimizzata per i dispositivi mobili e funzionalità specifiche per questa piattaforma. Gli utenti iOS, ad esempio, hanno già ricevuto il supporto per Siri e Shortcuts a giugno, permettendo di creare prompt per ChatGPT tramite Shortcuts e inviarli come link agli amici o di chiedere a Siri di avviare l’app o creare tali Shortcuts.
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Recentemente, OpenAI ha avviato i test di una nuova funzione opzionale per gli abbonati di ChatGPT Plus, che consente al chatbot di avere una memoria continua. Con questa funzione attivata, il chatbot può ricordare l’utente durante diverse conversazioni, semplificando le richieste. La funzione è progettata per funzionare su entrambe le piattaforme, quindi gli utenti Android che opteranno per questa funzione vedranno probabilmente la memoria continua nella loro app una volta disponibile.
L’applicazione ChatGPT offre agli utenti un’esperienza di chat con intelligenza artificiale, ma esistono preoccupazioni riguardo a come tali app possano influenzare le aspettative e le relazioni umane. La possibilità di creare un partner virtuale “perfetto” e controllabile potrebbe alimentare aspettative poco realistiche e comportamenti problematici. Gli esperti ritengono che sia necessaria una maggiore regolamentazione e monitoraggio dell’utilizzo di tali applicazioni per mitigare potenziali rischi psicologici e sociali.
In conclusione, l’arrivo di ChatGPT su Android offre agli utenti una nuova opportunità di interagire con questa tecnologia, ma solleva anche questioni riguardanti le implicazioni etiche e sociali dell’uso di chatbot per simulare relazioni umane.