Dopo lo scontro (ancora aperto) tra Musk e Zuckerberg, ora è la volta di altri due colossi che sono pronti a salire sul ring. Si tratta del quotidiano americano New York Times e ChatGPT l’AI generativa di OpenAI. Il giornale, infatti, ha dichiarato guerra all’AI bloccandola sul suo sito per evitare che i contenuti originali dei giornalisti e l’enorme banca dati vengano usati per addestrare il modello.
NYT contro ChatGPT
Secondo quanto si apprende da The Verge, il NYT ha già provveduto a bloccare il web crawler di OpenAI, il che significa che OpenAI non può più utilizzare il contenuto della pubblicazione per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale.
La novità era già stata annunciata dal quotidiano che aveva recentemente aggiornato i suoi termini di servizio per vietare l’uso dei suoi contenuti originali ai modelli di AI generativa. Inoltre Meredith Kopit Levien, amministratrice delegata del New York Times, aveva già dichiarato, come riporta il Corriere della Sera, che “Deve essere stabilito un compenso equo per i contenuti che i software di intelligenza artificiale stanno già sfruttando e per i contenuti che saranno usati per addestrare questi modelli”.
Ma non solo, pare che il New York Times voglia anche portare in aula OpenAI per violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. Questa sarebbe ormai una delle tante cause che hanno visto coinvolto ChatGPT e la casa madre OpenAI dopo le accuse di Sarah Silverman e altri due autori così come quella dell’avvocato e programmatore Matthew Butterick.