Era novembre quando Microsoft annunciò l’arrivo di una funzionalità di intelligenza artificiale che avrebbe trasformato il settore dei videogiochi. Ecco, quel giorno è arrivato: l’azienda di Redmond ha infatti lanciato Muse, un innovativo modello di intelligenza artificiale generativa fatto apposta per supportare gli sviluppatori nella creazione di esperienze di gioco. E non solo.
Microsoft annuncia Muse, un modello per la creazione…
Definito come il primo World and Human Action Model (WHAM), Muse si distingue per la sua capacità di comprendere la fisica di gioco e le interazioni tra il giocatore e l’ambiente virtuale. Questa caratteristica consente al modello “di creare un gameplay coerente e diversificato basato sull’AI, rappresentando un passo significativo verso modelli generativi che possano supportare i creatori di videogiochi“, dice Fatima Kardar (Corporate Vice President dell’AI Infrastructure division di Microsoft).
Sviluppato in collaborazione con Ninja Theory, lo studio britannico di proprietà di Xbox Game Studios, il modello Muse è stato addestrato su una grande quantità di dati di gioco umani, utilizzando il titolo Xbox Bleeding Edge che ha permesso al modello di Microsoft “di accedere all’equivalente di sette anni di gioco umano, con il risultato che il modello è stato addestrato su un miliardo di coppie di immagini e azioni in totale“, precisa The Verge.
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…e la conservazione dei videogiochi
Oltre alla creazione di nuovi contenuti, Muse potrebbe essere impiegato nella preservazione dei videogiochi. Microsoft ha espresso particolare interesse per questa applicazione, che permetterebbe di rivivere titoli classici con elementi modernizzati senza dover ricorrere alla retrocompatibilità su hardware più recenti.
Tuttavia, questa tecnologia è ancora in una fase concettuale e potrebbe richiedere diversi anni di sviluppo prima di diventare pienamente operativa.
Disponibilità e limiti di Muse
Per consentire ad altri team di ricerca e sviluppatori di giochi di esplorare il modello e sperimentarne le funzionalità, Microsoft ha reso disponibile Muse su Azure AI Foundry, insieme ai suoi dati di esempio e all’interfaccia interattiva.
Al momento il modello AI si limita a generare immagini di gioco con una risoluzione di soli 300×180 pixel. Un aumento rispetto alla risoluzione di 128 x 128 del precedente lavoro di Microsoft sui modelli di gioco generativi basati sull’AI, ma ancora molto indietro rispetto alla risoluzione di 1080p (1920 x 1080) comune tra i giocatori di PC.
L’azienda ha in programma di sperimentare Muse su altri titoli di proprietà Xbox e di integrare esperienze interattive basate sull’AI tramite Copilot Labs nei prossimi mesi. Maggiori dettagli sono attesi nel 2025, con nuove informazioni previste durante la Game Developers Conference (GDC).