Whatsapp ora consente di partecipare alle chiamate di gruppo in corso

WhatsApp sta lanciando una nuova funzione che consente all’utente di partecipare alle chiamate di gruppo dopo che queste sono state avviate

Redazione
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WhatsApp sta lanciando una nuova funzione che consente all’utente di partecipare alle chiamate di gruppo dopo che queste sono state avviate. La nuova funzione implica che l’utente sarà in grado di partecipare a una chiamata con amici e familiari quando è pronto. Dunque una funzionalità che allinea Whatsapp ai competitor Zoom e Google Meet. Data l’enorme popolarità di WhatsApp, questa potrebbe essere una funzionalità utile per molte persone che comunicano tramite il servizio di messaggistica.

Sfruttare questo nuovo strumento non dovrebbe essere molto difficile, e ha anzi un tasto “tap to join” che ricorda molto quello di Microsoft Teams.

L’interfaccia di WhatsApp per le chiamate partecipabili.

Come riporta The Verge, è inoltre presente una nuova schermata di informazioni sulla chiamata che permette di vedere chi è attualmente impegnato nella chiamata e chi è stato invitato ma non si è ancora unito. Ovviamente anche questa tipologia di chiamata sarà crittografia end-to-end.

La crittografia end-to-end è un sistema di comunicazione cifrata nel quale solo le persone che stanno comunicando possono leggere i messaggi. Evita che terze parti, compresi gli Internet Service Provider e i gestori delle reti di telecomunicazione, possano leggere o alterare i messaggi scambiati tra due persone. In pratica agli intermediari non è consentito l’accesso alle chiavi di cifratura, evitando così tentativi di sorveglianza o alterazione dei messaggi scambiati.

In molti sistemi di messaggistica, tra cui la posta elettronica e molte altre chat, i messaggi passano attraverso intermediari e vengono archiviati da terze parti, da cui vengono recuperati dal destinatario. Anche se i messaggi sono cifrati, in genere vengono crittografati solo “in transito” e vengono archiviati “in chiaro” da terze parti. Ciò consente alle terze parti di fornire funzionalità aggiuntive, come la ricerca, o di cercare contenuti illegali e inaccettabili, ma significa anche che i messaggi possono essere letti e utilizzati in modo improprio da chiunque abbia accesso a essi sul sistema di terze parti.