WhatsApp estende ancora una volta le potenzialità del Blocco Chat

Per migliorare ancora di più la privacy degli utenti, WhatsApp potenzia la funzione Blocco Chat con questa nuova opzione

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

La privacy è importante, e WhatsApp non solo ne è cosciente, ma fa di tutto per perfezionarla al meglio. Tempo fa WhatsApp ha rilasciato appositamente la funzionalità del Blocco Chat, e davanti alle truffe e ai raggiri condotti sulla sua app, Meta ha voluto non solo garantire ancora una volta la crittografia end-to-end per tutte le conversazioni, ma anche rielaborare l’architettura dei dispositivi collegati per mantenere la riservatezza dei dati.

Cos’è il Blocco Chat su WhatsApp?

Per chi non la conoscesse, il Blocco Chat è una funzione opzionale utile per nascondere alcune conversazioni dalla scheda delle Chat. Per accedere a queste chat, bisogna scorrere verso il basso nella scheda delle Chat (come si farebbe per aggiornare una pagina web in un browser), per poi inserire un PIN o una password personalizzabile.

Recentemente, WhatsApp ha anche aggiunto il supporto per l’autenticazione biometrica per il Blocco Chat, rendendo gli sblocchi più rapidi e sicuri.

Tuttavia, molte persone che utilizzano lo stesso account WhatsApp su più dispositivi tramite la funzione Dispositivi Collegati non sanno che le chat bloccate sul dispositivo principale sono ancora vulnerabili e visibili nella scheda delle Chat.

Per fortuna è in arrivo una nuova implementazione, anche se al momento solo per i beta tester.

L’espansione della Funzione ai Beta Tester

Riporta WABetaInfo, dopo la versione uscita ad aprile, in quella 2.24.11.9 è ora disponibile per molti più beta tester l’accesso securizzato al Blocco Chat sugli smartphone collegati, che prevede come nuovo livello di protezione l’aggiunta di un codice segreto.

Ripetiamo, bisogna inizializzare questo codice segreto sul proprio telefono principale prima di utilizzarlo sullo smartphone collegato. Non è comodissimo doversi ricordare le password, ma questa e altre soluzioni sono necessarie per prevenire accessi indesiderati.

Non a caso, con l’introduzione del Blocco Chat sui dispositivi collegati, WhatsApp continua a migliorare le sue funzionalità di privacy. Perciò va vista questa mossa non solo un valido tentativo nel risolvere una lacuna di sicurezza significativa, ma anche una prova dell’impegno continuo di WhatsApp nel proteggere la riservatezza delle conversazioni degli utenti su tutti i dispositivi.

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