Meta usa l’intelligenza artificiale per tradurre lingue non scritte

Meta ha sviluppato un sistema dotato di intelligenza artificiale e in grado di tradurre la lingua non parlata di Taiwan, l’Hokkien

Arianna De Felice
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Meta ha presentato ieri la prima tecnologia di intelligenza artificiale in grado di tradurre lingue non scritte. Nello specifico si tratta dell’Hokkien, una delle lingue ufficiali di Taiwan.

L’intelligenza artificiale per tradurre le lingue non scritte

Meta è partita da un’importante considerazione. “La traduzione vocale basata sull’intelligenza artificiale si è concentrata principalmente sulle lingue scritte, ma quasi 3.500 lingue viventi sono principalmente parlate e non dispongono di un sistema di scrittura ampiamente utilizzato. Ciò rende impossibile creare strumenti di traduzione automatica utilizzando tecniche standard, che richiedono grandi quantità di testo scritto per addestrare un modello di intelligenza artificiale“, si legge in una nota stampa dell’azienda.

Da qui nasce il sistema per tradurre una di queste, l’Hokkien. Durante la creazione del sistema Meta ha riscontrato non pochi problemi nella raccolta di dati sufficienti da dare alla macchina per apprendere la lingua. Sono pochi, infatti, i traduttori umani dall’inglese all’Hokkien e, per questo, la società ha scelto di utilizzare anche il mandarino. Il risultato è che chi parla Hokkien potrà avere conversazioni con chi parla inglese con una traduzione in tempo reale, anche se, per il momento, è in grado di tradurre solo un’intera frase alla volta.

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Questa è solo la prima tappa del più ampio progetto Universal Speech Translator di Meta AI che intende fornire una traduzione ‘speech to speech’ in tempo reale in tutte le lingue, anche quelle principalmente parlate. Infine, Meta, sta anche rilasciando SpeechMatrix, un’ampia raccolta di traduzioni da sintesi vocale sviluppate attraverso il toolkit di elaborazione del linguaggio naturale chiamato LASER . 

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