5 tendenze tecnologiche da tenere d’occhio nel 2025 secondo Capgemini

Ecco le 5 tendenze tecnologiche del 2025: dall’evoluzione della GenAI alla crittografia post-quantistica, fino ai nuovi scenari energetici e robotici

Redazione
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L’anno scorso, le 5 principali tendenze tecnologiche di Capgemini hanno previsto l’emergere di modelli linguistici Gen AI più piccoli e agenti AI, entrambi concretizzati. Abbiamo anche segnalato l’importanza della crittografia post-quantistica, confermata dalla pubblicazione degli standard del National Institute of Standards and Technology la scorsa estate. E come previsto, i semiconduttori sono stati al centro dell’attenzione nel 2024 con un’evoluzione significativa guidata dall’uso massiccio di AI e AI generativa, nonché dai cambiamenti nelle dinamiche di mercato. Nel 2025, vediamo AI e Gen AI avere un impatto importante sulle priorità delle aziende e anche su molti domini tecnologici adiacenti, come la robotica, le catene di fornitura o il mix energetico di domani “. Con queste parole Pascal Brier, Chief Innovation Officer di Capgemini e membro del Group Executive Committee, ha introdotto le 5 tendenze tecnologiche che vedremo il prossimo anno.

Le tendenze tecnologiche del 2025

Il 32% dei top executive afferma che gli agenti di intelligenza artificiale saranno la principale tendenza tecnologica legata all’ambito dei dati e dell’AI per il 2025. Con l’evolversi della tecnologia, infatti, questi inizieranno a operare in modo più autonomo, fornendo al contempo output più affidabili e basati su prove, e saranno in grado di gestire attività come catene di fornitura e manutenzione predittiva senza una costante supervisione umana. Il passo successivo sarà l’ascesa di un superagente, un orchestratore di più sistemi di intelligenza artificiale, ottimizzandone le interazioni.

Come conseguenza dell’evolversi della tecnologia, purtroppo, non mancano anche le nuove minacce (basti pensare che il 97% delle imprese ha segnalato violazioni o problemi di sicurezza correlati all’uso dell’intelligenza artificiale di generazione nell’ultimo anno. Per mitigare questi rischi, ci sono voluti nuovi investimenti e innovazioni nella sicurezza degli endpoint e delle reti, maggiori sforzi per automatizzare il rilevamento delle minacce, in particolare utilizzando l’intelligence sulle minacce basata sull’intelligenza artificiale, nonché uno sforzo per prepararsi al futuro rafforzando gli algoritmi di crittografia, in particolare il crescente interesse per la crittografia post-quantistica per proteggersi dalla prossima interruzione prevista: le minacce del calcolo quantistico. Questo cambiamento segna una trasformazione più ampia nel modo in cui le aziende affrontano la sicurezza e creano fiducia nei loro sistemi sempre più autonomi.

La tecnologia ha accelerato anche lo sviluppo del mercato dei robot che vanno oltre i tradizionali usi industriali. La GenAI, infatti, sta stimolando lo sviluppo di nuovi prodotti (tra cui robot umanoidi e robot collaborativi, o cobot) in grado di adattarsi a diversi scenari e imparare continuamente dal loro ambiente. Il risultato è che, secondo il prossimo rapporto del Capgemini Research Institute, il 24% dei top executive e il 43% dei Venture Capitalist vedono l’automazione e la robotica basate sull’AI come una delle 3 principali tendenze tecnologiche nei dati e nell’AI nel 2025.

Anche il nucleare sta riemergendo sulla spinta dalla necessità di energia pulita, affidabile e controllabile in grado di supportare la crescente domanda di energia dell’intelligenza artificiale e di altre tecnologie ad alta energia. Sebbene a settembre/ottobre 2024 pochissimi dirigenti a livello mondiale avessero identificato i piccoli reattori modulari (SMR) come una delle 3 principali tecnologie sostenibili per il 2025, si prevede che lo sviluppo della tecnologia SMR accelererà entro il 2025.

Infine il 37% dei top executive vede queste supply chain di nuova generazione alimentate dalle tecnologie come la principale tendenza tecnologica nell’industria e nell’ingegneria nel 2025. Ulteriori vincoli normativi e ambientali renderanno questo cambiamento ancora più critico per garantire competitività, agilità e resilienza.

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