Il Fintech non accenna a fermarsi anzi, pare che le banche e l’intero comparto finanziario siano sempre più attratte dal digitale. A confermalo anche l’ultima indagine di Italian Angels for Growth, uno dei più grandi network di business angel in Italia e che da anni investono tempo, risorse e competenze per aiutare le startup nella loro crescita.
I dati del Fintech in Italia
Secondo i dati dello IAG Index, termometro dell’ecosistema startup calcolato sul database di startup analizzate nella selezione delle opportunità di investimento di Italian Angels for Growth, nel 2021 le startup del settore fintech rappresentano circa il 13,6%. Un dato importante che segna un aumento del 49% rispetto all’anno precedente. La digitalizzazione dei processi finanziari e la gestione via piattaforma online delle operazioni, sia lato front-end che back-end, sono solo alcuni dei fattori chiave che hanno aiutato l’accelerazione del Fintech.
A livello europeo se si parla di startup unicorno, se ne contano circa 70 di cui quasi la metà opera nel mercato di tecnologie dedicate al settore finanziario.
Sebbene il mercato italiano sia partito in ritardo, sta via via recuperando terreno con diverse realtà. Prima fra tutte Scalapay, primo unicorno italiano, seguita da altre realtà di livello come Fido, Sonect e la partnership commerciale lanciata da Banca Generali con la startup “wallet provider” Conio che offre servizi di custodia, negoziazione e reporting focalizzati in particolare sul Bitcoin.
Importante per la crescita è anche l’attenzione al tema Diversity & Inclusion in particolare quando si parla di genere. Secondo lo IAG Index, infatti, le startup che hanno almeno una donna tra i founders si rivelano sopra gli standard internazionali, raggiungendo il 41,3%, con un incremento importante del 58% rispetto al 2020, che si è distribuito in modo piuttosto omogeneo in tutte le aree Industry analizzate.
Tra gli altri dati emerge anche che, nel 2021, i business angels che investono tramite club deal, preferiscono farlo in fase Seed. Una preferenza che riguarda il 66,4% delle startup analizzate e che è in crescita rispetto all’anno precedente.
Federico Morgantini Editore