Lo studio Ipsos realizzato insieme a Vicenzo Cosenza ha cercato di capire come gli italiani stanno approciando al Metaverso. Ecco cosa ne è emerso.
Il 92% degli italiani conosce il Metaverso
Ormai il Metaverso fa parte della vita di tutti tanto che solo in Italia il 92% lo conosce, il 77% lo riesce a descrivere e oltre la metà riesce a fornire una descrizione precisa e simile a quella che darebbe un esperto. A stupire, però è che a consocerlo meglio non sono i giovanissimi della Generazione Z ma bensì i Millennials.
In generale, tra coloro che hanno svolto attività nel Metaverso, il 32% ha svolto più di cinque attività, tra cui: giocare o trascorrere del tempo con amici (33%); acquistare oggetti reali come vestiti e scarpe o esplorare un’altra città (30%). Il feedback dopo essere stati nel mondo virtuale però sembra aver accontentato la metà, circa il 52%, che ha dichiarato che le esperienze che si possono fare nel Metaverso sono emozionanti e che è un modo per migliorare le attività che si svolgono già online.
Come sempre, però, anche in questo caso c’è il rovescio della medaglia, seppur in numeri nettamente minori. Il 23%, infatti, considera il Metaverso un nuovo modo dei brand per fare pubblicità e che è destinato a non durare nel tempo; il 38% è preoccupato per la privacy mentre il 40% teme di fare confusione tra realtà fisica e realtà virtuale. Infine le barriere in termini di accessibilità restano ancora altre con il 37% degli italiani che ha dichiarato troppo costoso poter accedere al mondo virtuale (di cui il 44% rientrano nella fascia d’età della GenZ).