Claude Fable 5 e Mythos 5: come funzionano i modelli IA di Anthropic (ora bloccati dagli USA)

Prestazioni record nei benchmark e nuove misure di sicurezza per evitare utilizzi pericolosi dei modelli: tutto su Claude Fable 5 e Mythos 5, i modelli IA bloccati dagli USA

Redazione

Claude cambia improvvisamente traiettoria. Quello che fino a pochi giorni fa sembrava uno dei lanci più importanti dell’anno nel settore dell’intelligenza artificiale avanzata si è trasformato in un caso politico e tecnologico che coinvolge direttamente Washington, le normative sulle esportazioni e la sicurezza nazionale americana. Anthropic ha infatti sospeso l’accesso ai suoi nuovi modelli Claude Fable 5 e Claude Mythos 5 appena tre giorni dopo il debutto commerciale, in seguito a un ordine del governo statunitense che vieta l’utilizzo delle piattaforme da parte di cittadini stranieri.

La decisione rappresenta uno dei primi casi concreti in cui gli Stati Uniti applicano controlli simili alle restrizioni tradizionalmente usate per semiconduttori, supercomputer e tecnologie dual use direttamente ai modelli di IA generativa. E il punto centrale riguarda proprio le capacità tecniche raggiunte dai nuovi sistemi.

Fable 5: il modello “Mythos-class” pensato per uso generalista

Claude Fable 5 era stato presentato da Anthropic come il modello pubblico più avanzato mai distribuito dall’azienda. Tecnicamente si tratta di un sistema derivato dalla famiglia “Mythos-class”, adattato però a utilizzi più ampi rispetto ai modelli riservati al comparto governativo e alla cybersecurity.

L’architettura punta soprattutto su quattro aree: programmazione avanzata, ragionamento multimodale, gestione di contesti estremamente lunghi e ricerca scientifica.

Secondo i benchmark divulgati dalla società, Fable 5 avrebbe raggiunto prestazioni di vertice nelle attività di software engineering, con capacità di comprensione e modifica di codebase enormi. Anthropic ha citato il caso di Stripe, dove il modello sarebbe riuscito a completare in circa un giorno una migrazione software su un archivio Ruby da 50 milioni di righe, operazione che normalmente avrebbe richiesto settimane di lavoro umano.

Dal punto di vista tecnico, uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione della memoria contestuale. Fable 5 sarebbe in grado di lavorare su milioni di token mantenendo coerenza logica e continuità operativa durante task molto lunghi. Nei test interni condotti sul videogioco Slay the Spire, il sistema avrebbe mostrato performance fino a tre volte superiori rispetto a Claude Opus 4.8 grazie all’utilizzo di memoria persistente.

Anthropic ha inoltre insistito molto sulle capacità multimodali del modello. Fable 5 può interpretare immagini scientifiche complesse, diagrammi tecnici, grafici e screenshot, arrivando persino a ricostruire codice sorgente partendo esclusivamente da interfacce visive. In una dimostrazione interna il modello ha completato sessioni di Pokémon FireRed utilizzando soltanto schermate statiche del gioco.

Mythos 5 e il nodo della cybersecurity offensiva

Se Fable 5 rappresentava la versione “pubblica” della nuova generazione, Claude Mythos 5 era invece il sistema più delicato dal punto di vista strategico.

Anthropic lo aveva inizialmente destinato a un numero ristretto di partner attraverso il programma Project Glasswing, sviluppato insieme al governo americano per applicazioni avanzate di cybersecurity. L’azienda ha descritto Mythos 5 come il modello con “le capacità di sicurezza informatica più forti al mondo”.

Il problema, però, è che queste stesse capacità hanno attirato l’attenzione di Washington.

Secondo quanto emerso, Mythos 5 sarebbe in grado di automatizzare attività estremamente sofisticate nel settore cyber, incluse analisi di vulnerabilità, gestione di infrastrutture critiche e utilizzo avanzato di strumenti offensivi. Non si tratta soltanto di assistenza alla programmazione: il modello sarebbe capace di pianificare sequenze operative complesse e coordinare task tipicamente affidati a team specializzati.

Anche il comparto biologico ha sollevato preoccupazioni. Anthropic sostiene che Mythos 5 abbia accelerato alcuni processi di progettazione farmaceutica fino a dieci volte, riuscendo autonomamente a selezionare siti di legame proteico e utilizzare strumenti bioinformatici avanzati. Nei test interni, gli scienziati dell’azienda avrebbero preferito le ipotesi prodotte dal nuovo modello rispetto a quelle generate da Opus in circa l’80% dei confronti.

È proprio questa combinazione tra capacità cyber, ricerca biologica e ragionamento autonomo avanzato ad aver portato il governo Usa a intervenire.

Il lancio sospeso e l’ordine del governo Usa

La svolta è arrivata venerdì pomeriggio, quando Anthropic ha ricevuto una direttiva federale basata sulle normative americane sul controllo delle esportazioni.

L’ordine imponeva l’interruzione immediata dell’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per “qualsiasi cittadino straniero”, inclusi persino dipendenti non americani della stessa Anthropic. Di fatto, il governo considera i due modelli come tecnologie sensibili con potenziale impatto sulla sicurezza nazionale.

La startup ha spiegato di non essere tecnicamente in grado di filtrare in modo affidabile tutti gli utenti in base alla nazionalità e allo status giuridico. Per questo motivo ha deciso di sospendere completamente i modelli per tutti i clienti, congelando di fatto il lancio globale appena iniziato.

La misura non coinvolge gli altri sistemi Claude, che restano operativi.

La vicenda si inserisce inoltre in un contesto già molto teso tra Anthropic e l’amministrazione americana. Nei mesi scorsi il Pentagono aveva classificato la startup come “rischio per la supply chain”, un’etichetta normalmente riservata ad aziende considerate problematiche per la sicurezza nazionale. La decisione impedisce agli appaltatori della difesa Usa di utilizzare i modelli Claude in attività legate alle forze armate.

Anthropic ha avviato una causa legale contro il governo statunitense per contestare il provvedimento, ma nel frattempo il caso Fable 5-Mythos 5 mostra come l’IA stia entrando sempre più nel perimetro delle tecnologie strategiche soggette a controlli geopolitici e restrizioni internazionali.

Le nuove protezioni tecniche contro jailbreak e abusi

Prima della sospensione, Anthropic aveva già introdotto nuove misure di sicurezza specifiche per Fable 5.

Il modello integra classificatori dedicati che monitorano continuamente le richieste degli utenti per individuare utilizzi considerati ad alto rischio. In presenza di prompt legati a cybersecurity offensiva, biologia avanzata, chimica o tentativi di estrazione del modello, il sistema devia automaticamente verso Claude Opus 4.8, ritenuto meno potente e più controllabile.

Secondo l’azienda, oltre il 95% delle sessioni non attiverebbe alcun filtro. Anthropic ha però ammesso la presenza di possibili falsi positivi e ha confermato di aver effettuato più di 1.000 ore di test contro jailbreak e tecniche di bypass senza individuare exploit universali efficaci.

Anche la gestione dei dati è stata modificata. Tutti i modelli “Mythos-class” richiedono ora una retention obbligatoria di 30 giorni per il traffico generato dagli utenti business. Anthropic sostiene che queste informazioni non vengano utilizzate per addestrare nuovi modelli, ma esclusivamente per attività di sicurezza e rilevamento di nuovi attacchi.

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