Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Il lidar entra nei sistemi anti-drone per affrontare una delle nuove difficoltà della difesa aerea: individuare piccoli velivoli che possono operare senza trasmettere un segnale radio convenzionale. AEye e la società svedese Swiftstrike AI hanno avviato una collaborazione per integrare il sensore STRATOS nei sistemi autonomi di contrasto ai droni sviluppati dall’azienda.
Lidar 3D per individuare prima le minacce
L’obiettivo dell’integrazione è ampliare la finestra temporale a disposizione dei sistemi anti-UAS per rilevare e classificare una minaccia. STRATOS è un sensore lidar a lungo raggio progettato da AEye che, secondo quanto dichiarato dall’azienda, può individuare oggetti fino a 0,93 miglia, circa 1,5 chilometri.
Il sensore aggiunge quindi un livello di rilevamento ottico all’architettura di Swiftstrike, che combina già più sensori, software autonomo e capacità di intercettazione cinetica. La maggiore risoluzione del lidar assume particolare importanza quando l’obiettivo è un piccolo drone osservato da grande distanza, che può occupare una porzione molto ridotta del campo visivo di un sensore.
STRATOS offre inoltre una risoluzione superiore a quella del lidar Apollo di AEye, oltre il doppio secondo l’azienda. Questo dovrebbe consentire di ottenere informazioni più precise sulla posizione e sul movimento degli oggetti individuati.
La sfida dei droni radio-silenti
Uno dei problemi affrontati dai sistemi anti-drone riguarda l’evoluzione dei velivoli senza pilota. Alcuni droni possono infatti operare senza mantenere una connessione radio attiva, riducendo così la disponibilità di una firma elettromagnetica facilmente rilevabile.
È proprio in questo scenario che il lidar può offrire un canale di rilevamento alternativo. A differenza dei sistemi che cercano una firma radio, il sensore utilizza impulsi laser per misurare direttamente gli oggetti presenti nell’ambiente.
Questa caratteristica permette di ottenere anche informazioni tridimensionali, utili per distinguere un possibile bersaglio aereo dagli elementi circostanti. Per Swiftstrike, l’integrazione di STRATOS dovrebbe quindi aumentare la distanza alla quale la piattaforma può rilevare e classificare gli obiettivi.
STRATOS entra nell’architettura autonoma di Swiftstrike
I dati raccolti dal lidar saranno utilizzati all’interno del più ampio sistema autonomo sviluppato da Swiftstrike. La traccia generata dal sensore può fornire indicazioni relative a distanza, altitudine e velocità del bersaglio, mettendo a disposizione dei sistemi successivi informazioni più dettagliate prima di un’eventuale decisione di ingaggio.
Il sensore STRATOS è stato progettato in un formato compatto, con dimensioni paragonabili a quelle di uno smartphone. AEye lo ha inoltre sviluppato secondo un’architettura definita dal software, che permette di modificarne ed evolverne le capacità attraverso aggiornamenti software.
Secondo Matt Fisch, presidente e CEO di AEye, la necessità di individuare i piccoli droni a distanze significative è uno degli aspetti centrali affrontati da STRATOS. Karl Murray, CEO di Swiftstrike, ha invece sottolineato l’importanza dell’integrazione del lidar con una architettura modulare, pensata per adattarsi alle esigenze degli utilizzatori.
Un mercato anti-drone in rapida espansione
La collaborazione arriva mentre cresce la domanda di tecnologie dedicate al contrasto dei droni in ambito militare e di sicurezza. Secondo le stime citate da Fortune Business Insights, il mercato globale dei sistemi counter-UAS potrebbe raggiungere 55,3 miliardi di dollari entro il 2034, partendo da circa 14,4 miliardi nel 2026.
La diffusione di droni sempre più autonomi e meno costosi rende la capacità di individuarli tempestivamente un elemento rilevante per installazioni militari e infrastrutture critiche. In questo quadro, STRATOS rappresenta il livello di rilevamento, mentre Swiftstrike integra i dati nel proprio sistema autonomo di contrasto.
Le due aziende, tuttavia, non hanno comunicato né una data di disponibilità del sistema integrato né il nome di uno specifico cliente. La partnership punta per ora a inserire il lidar tra le tecnologie di rilevamento utilizzabili dall’architettura counter-UAS di Swiftstrike.
Fonte: Interesting Engineering