Google al lavoro su Computer Control, l’AI per una migliore interazione vocale

Google reinventa l’interazione con Android grazie a Computer Control, che permetterà agli utenti di delegare operazioni alle app tramite AI avanzata

Redazione

Google sta sviluppando una nuova funzionalità di automazione e controllo basata sull’intelligenza artificiale per Android, chiamata Computer Control.

Come funziona Computer Control

Secondo le analisi del codice pubblicate da Android Authority, il sistema permetterà all’agente AI di lanciare app e interagire con esse, simulando input come swipe e tap su quello che può essere definito un touch screen virtuale. L’idea è semplice da capire: l’AI agirà come un assistente in grado di svolgere compiti al posto dell’utente senza interrompere l’esperienza d’uso, ma la tecnologia sottostante è molto più sofisticata di quanto possa sembrare.

Due aspetti chiave emergono dalle indagini preliminari: innanzitutto la sicurezza, con un accesso limitato alle applicazioni più sensibili, che dovranno essere approvate manualmente da Google. In secondo luogo, la co-interazione: sarà possibile usare un’app insieme all’AI senza interferenze, grazie a sistemi di display virtuali multipli che permettono a due utenti (o a un utente e all’AI) di condividere la stessa applicazione in contemporanea.

Per farla breve, il progetto punta a combinare l’uso vocale e la capacità dell’AI di eseguire operazioni complesse al posto dell’utente, portando finalmente un po’ di “fantascienza” nella vita quotidiana degli smartphone. L’obiettivo è offrire agli utenti un modo alternativo e più intelligente di interagire con le app e il sistema operativo, spingendo il concetto di automazione oltre quello che hanno tentato dispositivi del passato come il Rabbit R1.

Un approccio più maturo rispetto al passato

Con questa nuova soluzione Google sfida la storia, abbastanza inclemente con gli “indossabili AI”. Dispositivi come il Rabbit R1 hanno infatti avuto scarso successo, con solo il 5% degli acquirenti ancora attivi. Il fallimento, secondo gli esperti, era dovuto a un’implementazione troppo semplice e a tempi forse troppo precoci per il mercato.

Google, al contrario, sta puntando su un’infrastruttura più complessa e versatile, che potrebbe finalmente rendere l’idea di “AI al posto dello smartphone” praticabile e diffusa.

Il lancio ufficiale di Computer Control è ancora incerto, ma le previsioni più realistiche lo collocano intorno alla presentazione di Android 17, prevista per la prossima primavera.

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